decisione della preside

La difficile situazione che sta vivendo l’Abruzzo, e Teramo in particolare, per terremoto e maltempo può essere acuita dalla burocrazia. Ne sanno qualcosa una trentina di operatrici della All...
La difficile situazione che sta vivendo l’Abruzzo, e Teramo in particolare, per terremoto e maltempo può essere acuita dalla burocrazia. Ne sanno qualcosa una trentina di operatrici della All Service, che per appalto Consip si occupa delle pulizia in alcune scuole teramane. Oggi molte scuole riaprono e in teoria le lavoratrici dovrebbero tornare al lavoro. Ma il dirigente scolastico Lia Valeri dell’istituto comprensivo Zippilli-Noè Lucidi ha deciso che non le utilizzerà in quanto ha le bidelle statali che, essendo molte scuole ancora chiuse, possono essere impiegate. «Purtroppo le lavoratrici delle pulizie subiscono oltre ai danni diretti della neve e del terremoto, anche quelli sul lavoro», esordiscono Emanuela Loretone della Filcams Cgil e Luca Di Polidoro della Fisascat Cisl, « nel caso della Zippilli in cui piccola quota di lavoro più essere svolta da queste operatrici la preside ha deciso di tenerle fuori, non sappiamo perchè». I sindacati ieri hanno subito fatto una segnalazione ufficio scolastico regionale. «E’ una posizione assolutamente arbitraria», incalzano, «la gara pubblica Consip (vinta dalla All Service, ndr) comunque prevede il pagamento per le pulizie. Per questo non capiamo il motivo della decisione. Le bidelle statali peraltro non hanno il ruolo di pulire, ce l'hanno quelle delle ditte con gara Consip». I sindacati fanno notare che si va a colpire una categoria di lavoratori con minori tutele: «Loro sono state messe in ferie in questo lungo periodo di chiusura: è una questione che si sta affrontando a livello nazionale e che se non sarà risolta tratteremo qui con le vertenze. Loro non solo non possono fare le ore aggiuntive per arrivare alle 35 ore settimanali derivanti dalle "Scuole belle" ma sulle ore derivanti dall’appalto Consip ora la preside prende posizioni incomprensibili». La All service, che in provincia occupa 70 persone, di cui una trentina nelle scuole in questione (Zippilli, Michelessi, via del Baluardo e Piano Solare) ha intimato alle dipendenti di non presentarsi oggi a scuola. Di diverso avviso sono i sindacati. (a.f.)

