Defunti senza lapide da tre anni

Silvi, i parenti hanno pagato e deve installarle il Comune. Scordella: appalto il 22
SILVI. Defunti senza lapide da più di tre anni. Non è uno spettacolo decoroso quello che si para agli occhi di un visitatore nel cimitero di Silvi. Molti loculi sono coperti non da lapidi in marmo, ma da frontali in plastica, con i nomi scritti in maniera provvisoria. I cari del defunto chiedono una sistemazione dignitosa per il proprio congiunto. Anche perchè hanno pagato. Perchè a Silvi non sono i familiari ad apporre la lapide, ma ci pensa il Comune. Il problema è che il Comune non provvede. AD’I. «Ho acquistato il loculo per mio padre obbligatoriamente per 99 anni», racconta A.D’I. sulla pagina Fb “Silvi nell’anima”, «secondo il regolamento comunale attualmente in vigore, e mi è stato detto che il costo comprendeva il rivestimento di marmo (lapide) senza scritte uguale per tutti i loculi. Questo nel settembre 2015». Un altro parente testimonia di aver pagato nel 2015 3.100 euro ma la lapide ancora non c’è. «Purtroppo i nostri cari defunti sono classificati di serie C: non meritano di essere ricordati con una degna lapide», incalza G.V.
La nuova amministrazione assicura che lo stallo sarà presto risolto: «Si stanno avviando a conclusione le procedure amministrative relative al completamento e alla definizione delle modalità di ultimazione delle cappelle gentilizie e dei rivestimenti dei loculi compresi nel vecchio progetto di ampliamento del cimitero. Il problema si trascina da qualche anno, nonostante le reiterate pressioni dei tanti cittadini interessati. L’ufficio manutentivo, sollecitato dal sindaco Andrea Scordella, attraverso il suo responsabile, Carlo Durante, ha comunicato che domani (oggi per chi legge, ndr)si procederà all’apertura delle buste per la realizzazione delle restanti cappelle gentilizie e che il 22 ottobre saranno aperte le buste relative all’aggiudicazione dei lavori di rivestimento e delle lapidi dei 48 loculi già realizzati, oltre alla costruzione di ulteriori 36 loculi». (a.f.)
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