Defunto spostato a bara aperta

15 Aprile 2020

Lo vietano le norme anti-contagio: agenzia rischia una sanzione

TERAMO. La violazione delle regole anticontagio non è limitata ai furbetti dell’autocertificazione. Nel mirino è finita anche un’agenzia teramana di onoranze funebri che ignorerebbe i vincoli relativi al trasferimento delle salme. A risultare violato, secondo segnalazioni al vaglio del Comune, sarebbe il divieto di spostamento “a bara aperta” dall’abitazione del defunto alla casa funeraria di proprietà della ditta. La procedura, consentita prima dell’emergenza, è stata vietata con l’entrata in vigore di uno dei primi decreti restrittivi emessi dal premier Conte per contenere l’epidemia da coronavirus. Trasferimento ed esposizione della salma nelle case funerarie private, come negli obitori degli ospedali, comportano infatti rischi di contagio dovuti anche agli assembramenti di familiari e conoscenti che vanno a dare l’ultimo saluto al defunto. Il caso del comportamento scorretto da parte dell’agenzia teramana, dunque, è stato segnalato all’amministrazione comunale. Quest’ultima ha disposto accertamenti tramite gli uffici competenti che potrebbero culminare con una sorta di ammonimento al titolare o peggio con una sanzione. In ogni caso le violazioni di carattere sanitario, stando all’interpretazione fornita dall’ente, sarebbero di competenza della Asl, mentre i vigili urbani potrebbero intervenire per gli aspetti legati all’ordine pubblico. La polizia municipale, dunque, potrebbe accertare ed eventualmente sanzionare gli assembramenti all’interno della casa funeraria in violazione delle norme sul distanziamento sociale. (g.d.m.)