Degrado agli ingressi del Parco marino

Scarsa la manutenzione nell’area protetta del Cerrano, a Silvi nord manca anche l’illuminazione
PINETO. Voragini e sbocchi maleodoranti nel cuore del parco marino del Cerrano. Dopo il sottopasso che collega la statale Adriatica alla Torre si può assistere ad uno scenario che bisogna solo augurarsi che qualche turista non fotografi. Le immagini non fanno onore alle tante attività promosse dall' Ente parco dirette al rispetto della natura. Proprio qualche giorno fa l'area marina protetta aveva organizzato un master all'università di Camerino dove si sono affrontati i temi della tutela ambientale della costa.
Eppure all'ingresso della strada che porta alla Torre c'è una voragine transennata dal Comune di Pineto con un evidente tubo di sbocco verso la spiaggia che la scorsa settimana buttava in mare dell'acqua giallognola sotto lo sguardo interdetto di alcuni vacanzieri. Inoltre il cartello che segnala il parco marino, posto sul ciglio della strada, sembra cadere a terra. Proseguendo, si possono "ammirare" dei segnali di divieto di sosta illeggibili perchè coperti da scritte, mentre qualche metro prima c'è un cumulo di materiali di scarto lasciato da incivili accanto a dei bidoni. Sul versante opposto, verso il camping "Europa Unita", ci sono dei cartelli arrugginiti ed il chiosco dell'area marina è visibilmente malridotto. Per la pineta nord di Silvi nord il problema è quello di sempre: centinaia di rami secchi di pini mai potati, e staccionate presso i varchi del mare senza catene, che permettono a chiunque di entrare in pineta con le auto. L'illuminazione pubblica qui è inesistente.
La foce del Cerrano, a fianco allo stabilimento "Europe Garden e Onda Blu" accoglie ogni stagione centinaia di turisti stranieri. Al momento, nei paraggi la spiaggia è ancora sporca e piena di detriti. Nei giorni scorsi numerose sono state le proteste di una quarantina di titolari di stabilimenti balneari di Silvi circa lo stato di manutenzione di quello che dovrebbe essere il fiore all' occhiello della costa teramana. Adesso spetta ai dirigenti del parco alzare la voce nei confronti dei Comuni perchè si possano concretizzare tutti i progetti sulla valorizzazione ambientale.
Domenico Forcella
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