Dehors, non c’è accordo sulle regole degli arredi

La commissione consiliare si divide sull’applicazione del criterio di uniformità Martedì la riunione decisiva prima del passaggio nel consiglio di venerdì
TERAMO. Sul varo delle modifiche al regolamento del Comune per i dehors resta un solo dubbio. È quello relativo all’uniformità degli arredi da richiedere ai titolari di bar, ristoranti e pizzerie che durante l’estate vorranno allestire spazi all’aperto con tavoli e sedie.
Durante l’esame del provvedimento in commissione sono emerse due posizioni: una più rigida, che tende a imporre disposizione molto dettagliate su tipologia, conformazione e colore delle attrezzature utilizzate per i dehors, l’altra più elastica, che pur affermando il principio di linee d’indirizzo univoche per tutti gli esercenti lascia elementi di flessibilità interpretativa.
Il nodo sarà sciolto probabilmente martedì, nella seduta dell’organismo presieduto da Francesca Chiara Di Timoteo che risulterà decisiva prima dell’approdo della delibera nel consiglio convocato per il venerdì successivo. L’impostazione meno rigida si attaglierebbe meglio allo spirito delle modifiche, volute dall’amministrazione e in particolare dall’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi per snellire le procedure di autorizzazione dei dehors. Non è detto, però, che questa linea prevarrà nel confronto tra maggioranza e opposizione in commissione e nella seguente seduta consiliare. In ogni caso l’obiettivo dell’amministrazione è di approvare il prima possibile le variazioni al regolamento.
I dehors, a parte quelli permanente, vengono installati soprattutto d’estate e sarebbe opportuno attivare entro l’inizio di questa stagione la procedura semplificata. Il preventivo accordo con la soprintendenza regionale consentirà di richiedere il suo parere per gli allestimenti che rispetteranno i criteri regolamentari, saltando un passaggio burocratico che richiede tempo e aumenta l’incertezza sul buon esito della richiesta.
L’amministrazione ha previsto, tra l’altro, che per i dehors sarà sufficiente il via libera da parte del Suap, lo sportello unico delle attività produttive, per cui non risulterà più necessario anche il pronunciamento dell’ufficio tecnico. L’estensione massima della superficie esterna occupabile verrà aumentata da 60 a 80 metri quadri, purché non sia superato il limite fissato al doppio dell’estensione dello spazio interno. Tavoli e sedie all’aperto, inoltre, potranno essere posizionati anche da gelaterie e pizzerie al taglio, ma potranno essere utilizzati solo per consumare i prodotti acquistati nel locale e non per consumazioni su ordinazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

