Deleghe ai consiglieri, cambia lo statuto

8 Giugno 2016

La modifica sarà discussa in consiglio ma occorre una maggioranza dei due terzi che Brucchi non ha

TERAMO. La guerra sui consiglieri delegati è già iniziata. La conferenza dei capigruppo ieri mattina ha approvato a maggioranza l'inserimento all'ordine del giorno del consiglio comunale convocato per martedì prossimo della modifica dello statuto che introduce le nuove figure. Contro la proposta avanzata dal sindaco Maurizio Brucchi, che consentirà di affidare ai singoli consiglieri compiti che non rientrano nelle deleghe degli assessori, si sono espressi l'opposizione e "Al centro per Teramo". I gruppi di maggioranza, però, hanno seguito l'indicazione del primo cittadino e dunque tra poco meno di una settimana inizierà in aula il percorso per modificare lo statuto.

La procedura da seguire, a differenza di quanto ipotizzato dal sindaco, sarà comunque più complessa rispetto all'approvazione di un provvedimento ordinario. L'inserimento delle nuove disposizioni, infatti, richiede la maggioranza di due terzi dei consiglieri nella prima votazione. Questa soglia non sarà raggiunta martedì prossimo, considerato che l'amministrazione dispone al massimo di diciotto voti. Saranno necessari quindi altri due appelli, entro i successivi trenta giorni, nei quali l'atto dovrà essere approvato a maggioranza assoluta. «Procederemo secondo quanto previsto dal regolamento», spiega Domenico Narcisi, capogruppo di "Insieme per Te", «venerdì il provvedimento sarà esaminato dalla commissione affari generali». Per l'opposizione, però, si tratta di una «forzatura inaccettabile». L'argomento, infatti, sarà discusso in una seduta già ritenuta «pesante e anomala» per la contestuale presenza del conto consuntivo del 2015 e del bilancio preventivo di quest'anno. «E' una vera torsione delle regole istituzionali», attacca Gianguido D'Alberto, capogruppo del Pd, «per risolvere le beghe politiche della maggioranza». L'introduzione dei consiglieri delegati sarebbe «un'appendice alla crisi apparentemente chiusa e finalizzata solo alla spartizione di potere». Le nuove figure, a detta del rappresentante dei Democratici, servirebbero solo a «distribuire qualche contentino». Lo dimostra il fatto che la delibera non è ancora pronta e verrà approntata nelle prossime ore. «L'amministrazione è ferma da mesi, non si affrontano i problemi veri», sostiene D'Alberto, «ma quando si tratta di garantire gli equilibri di potere le cose si fanno in quattro giorni». Il capogruppo del Pd porta un altra constatazione a sostegno della sua tesi. «L'atto sarà esaminato dalla stessa commissione», precisa, «nella quale da oltre cinque anni giace inevasa la modifica del regolamento consiliare».

La prima uscita della nuova giunta, invece, è prevista per domani. Nell'ordine del giorno del consiglio convocato per le interrogazioni sono state aggiunte le comunicazioni del sindaco relative alla nomina degli assessori che lo affiancheranno dopo l'azzeramento di un mese fa. La seduta di domani sarà inoltre dedicata alla surroga del consigliere Franco Fracassa che ha lasciato i banchi della maggioranza per occupare quelli della giunta. Al suo posto entrerà Antonella De Luca, prima dei non eletti di "Futuro in". Sarà invece Maurizio Salvi, sempre della lista civica che da capo a Paolo Gatti, a sostituire Fracassa come presidente della commissione lavori pubblici. (g.d.m.)

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