Delfico, arriva il via di Castelli agli interventi per l’adeguamento

18 Ottobre 2024

La Provincia può avviare la progettazione dei lavori sull’edificio sequestrato per instabilità sismica Continua la ricerca di sedi alternative. Vicino l’acquisto dell’ex Ced Tercas, Musp nell’area camper

TERAMO . Il commissario per la ricostruzione post-sisma Guido Castelli dà il via libera ai lavori di adeguamento del Delfico. Il nulla osta all’intervento è stato comunicato nel pomeriggio di ieri alla Provincia che aveva inoltrato alla struttura commissariale le carte relative ai lavori previsti dopo lo sgombero del complesso che ospita Convitto e liceo. L autorizzazione alla progettazione degli interventi fa seguito all’integrazione dei documenti da parte dell’ amministrazione provinciale richiesta nei giorni scorsi dagli uffici coordinati da Castelli. «Insieme al presidente della Regione Marco Marsilio abbiamo costantemente monitorato la situazione del Delifico», fa sapere il commissario, «per assicurare una soluzione nel più breve tempo possibile». Intanto proseguono le iniziative per mettere a disposizione dei 1.200 studenti sfrattate sedi scolastiche alternative.
L’acquisto dell’ex Ced Tercas sarebbe a un passo, mentre per il Musp si fa strada sempre più l’ipotesi dell'area camper, accanto al supermercato Oasi. In attesa di certezze su questi due fronti, che andrebbero a dare risposte a lungo termine all'emergenza Delfico, la Provincia continua a lavorare per le aule provvisorie che consentano ai liceali di riprendere l'attività didattica nelle ore mattutine: sono quasi conclusi i lavori al Pascal-Forti, sono state rimesse ai vigili del fuoco le carte richieste per l’ex Consorzio agrario e si portano avanti le interlocuzioni con dirigenti scolastici per avere garanzie circa la disponibilità di aule in caso di necessità. Oggi, intanto, la Provincia depositerà tramite i suoi legali il ricorso in Cassazione contro il sequestro preventivo del Delfico disposto dal Tribunale (su richiesta del sostituto procuratore Davide Rosati che ha aperto un fascicolo di inchiesta sulla sicurezza della scuola) eseguito lo scorso 3 ottobre. L'ex Ced potrebbe salvare la situazione senza ricorrere a nuove edificazioni o a più moduli provvisori dislocati in diversi punti della città. Per oggi sono attese novità sulla disponibilità della società che ne è proprietaria a venderlo alla Provincia che nei giorni scorsi ha avanzato una proposta di acquisto da un milione di euro. Per l'ente, come sostenuto sin dal primo momento dal presidente Camillo D'Angelo, rappresenterebbe una svolta: l'edificio, da 30mila metri quadrati, potrebbe accogliere tutta la popolazione del Delfico (oltre 1200 studenti) previo adeguamento degli spazi interni. Un investimento sul quale la Provincia punta molto e che risparmierebbe alla città la nascita di Musp. Con una eccezione. Se l’acquisto andrà in porto, l’ente vorrebbe comunque realizzare, entro gennaio, dei moduli nell'area camper comunale da destinare ai convittori che usufruiscono del Delfico anche per vitto e alloggio. Intanto fervono i lavori al Pascal-Forti per ricavare aule per gli studenti sgomberati. La Provincia ha stanziato un milione di euro e gli interventi sono quasi completati: 20 aule che dall'undici novembre ospiteranno i liceali del classico, dell'europeo, del musicale, dello scientifico (complessivamente 744 alunni). Il Coreutico e il biennio dello Scientifico (295 alunni in tutto) saranno sistemati all'ex Consorzio agrario: qui le pratiche burocratiche si stanno dilungando, ma la Provincia garantisce di aver consegnato tutti i documenti richiesti dai Vigili del fuoco per il nulla osta. L'immobile di viale Mazzini, di recente ristrutturato, dovrà subire aggiustamenti eseguibili in pochi giorni. Le sue porte dovrebbero aprirsi l'11 novembre. Fino ad allora i liceali continueranno a seguire le lezioni pomeridiane al Milli e all’Einstein di viale Bovio. Qui, così come alla Zippilli, sono state individuate aule da poter usare di mattina in caso di insufficienza di spazi nelle altri sedi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA