Delfino ucciso da una rete da pesca

7 Maggio 2016

La carcassa è stata trovata il 1° maggio nei pressi del porticciolo

ROSETO. È morto soffocato da una rete da pesca il delfino trovato il 1° maggio scorso nei pressi del porticciolo di Roseto. Ad accertare le cause della morte del cetaceo, un esemplare maschio della specie Tursiops truncatus, lungo 290 cm per 320 kg di peso, è stata una squadra di esprti dello Zooprofilattico di Teramo guidata da Nicola Ferri, responsabile del laboratorio di igiene, biologia e tossicologia ambientale dell'istituto, che ha effettuato la necroscopia.

L’esame autoptico, eseguito nella sede dello Zooprofilattico dove è stata trasportata la carcassa, ha accertato che il delfino, che aveva brandelli di rete tra i denti, è morto per soffocamento, dovuto all’incarceramento dell’epiglottide: la rete da pesca infatti era arrotolata intorno al becco laringeo impedendo i normali atti respiratori al delfino. «Come riportato dalla banca dati georeferenziata Geocetus», si legge in una nota dello Zooprofilattico, «nel 2015 e in questi primi mesi del 2016 sono stati rinvenuti 18 esemplari di cetacei spiaggiati lungo le coste abruzzesi. L’Istituto di Teramo ha effettuato gli esami necroscopici anche al fine di garantire il monitoraggio sanitario per la ricerca di agenti infettivi e contaminanti ambientali capaci di alterare lo stato di salute del nostro mare».