Delitto di via Orsini, a gennaio il processo

Fissata la prima udienza per l’artigiano accusato di aver ucciso un imprenditore dopo una lite stradale
GIULIANOVA. Inizierà il 17 gennaio il processo per Dante Di Silvestre, il caldaista 60enne di Mosciano in carcere con l’accusa di aver ucciso il 49enne imprenditore giuliese Paolo Cialini al termine di una lite stradale in via Orsini, a Giulianova. La data è stata fissata dopo che nei giorni scorsi il gip ha accolto la richiesta di giudizio immediato presentato dal pm Irene Scordamaglia.
Qualche settimana fa il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso presentato dalla difesa dell’uomo (assistito dagli avvocati Gennaro Lettieri e Nadia Baldini) con sui si chiedeva la concessione degli arresti domiciliari. A luglio Di Silvestre, che ha ucciso con una coltellata Cialini davanti alla figlioletta di sei anni che in quel momento era in auto, per qualche ora aveva lasciato il carcere dopo la decisione del tribunale del Riesame dell’Aquila che aveva annullato l’arresto per un cavillo procedurale.
Nel primo interrogatorio di garanzia, quello avvenuto subito dopo i fatti, Di Silvestre ha confessato di aver accoltellato Cialini: un fendente mortale dopo una lite per motivi di traffico sferrato davanti alla figlioletta della vittima rimasta in macchina. Un delitto d’impeto ha ricostruito la prima ordinanza di custodia cautelare. Secondo gli investigatori quel pomeriggio del 14 giugno tutto sarebbe iniziato intorno alle 15 quando la Fiat Punto guidata da Cialini è uscita da via Galvani con lui alla guida e la bambina sul sedile posteriore. La Punto avrebbe incrociato il furgone Fiorino con al volante Di Silvestre. Tra i due sarebbe successo qualcosa per una questione di viabilità. Sarebbero scesi dai mezzi e ci sarebbe stato un litigio finito con l’omicidio. Il caldaista ha sempre detto di non essersi accorto che in auto ci fosse la bambina.
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