Dell’Olio, fissato il processo in Spagna
Il marittimo giuliese accusato di contrabbando comparirà il 22 ottobre davanti al tribunale di Cadice
GIULIANOVA. Si terrà al tribunale di Cadice, in Andalusia, il prossimo 22 ottobre il processo a carico di Corrado Dell’Olio, il comandante marittimo giuliese arrestato dalle autorità spagnole alla fine del mese di luglio 2017, con l’accusa di contrabbando, e da allora ancora in stato di fermo. Il marittimo, che si è sempre dichiarato innocente, venne fermato davanti al porto di Valencia mentre con il suo rimorchiatore stava conducendo in rada una nave portacontainer. La guardia di finanza spagnola, insieme alla Guardia civil, aveva programmato per quella data tre ispezioni di cui due a Barcellona (porto ed aeroporto) ed una nello scalo marittimo valenciano, uno dei più attivi e trafficati del sud Europa. Su quella nave, a seguito di controllo a bordo, furono controllati diversi container il cui contenuto, come dichiarato sul certificato d’origine evidentemente emesso in maniera difforme dalla realtà, avrebbe dovuto essere “calzature in plastica”. L’ispezione a bordo fece emergere una realtà molto diversa. Infatti, la portacontainer trasportava un carico di nove milioni di sigarette “American Legend” contraffatte. L’operazione doganale portò all’arresto di nove persone di cui tre componenti dell’equipaggio tutto italiano del rimorchiatore comandato da Dell’Olio che ha sempre affermato di non avere mai saputo che cosa trasportasse la nave che stava rimorchiando. Del resto il marittimo giuliese non è mai salito a bordo della portacontainer e non era di sua competenza accertare la consistenza della merce trasportata. Questa operazione, condotta dall’Ufficio europeo antifrode, ha coinvolto sette paesi europei. La retata internazionale ha portato all’arresto di 32 persone, 142 milioni di sigarette illegali sequestrate evitando frodi fiscali per circa 28 milioni di euro. DellOlio, uomo di mare fin da giovanissimo, è rinchiuso da 15 mesi. I familiari raccontano che passa il tempo leggendo soprattutto libri. Non può ricevere telefonate, ma effettuare solo chiamate per pochi secondi. Il tempo di dire “ciao, come state” e qualche altra parola e subito arriva la caduta della linea. La famiglia spera che il 22 ottobre si faccia finalmente chiarezza sulla vicenda.
Alfonso Aloisi
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