Dell’Orletta: l’udienza preliminare slitta ad aprile

2 Marzo 2023

TERAMO. Slitta ad aprile l’udienza preliminare per il 65enne commercialista rosetano Massimo dell’Orletta e per il 38enne figlio Daniele accusati di peculato, autoriciclaggio e interesse privato...

TERAMO. Slitta ad aprile l’udienza preliminare per il 65enne commercialista rosetano Massimo dell’Orletta e per il 38enne figlio Daniele accusati di peculato, autoriciclaggio e interesse privato negli atti di un fallimento. Il padre è difeso dall’avvocato Fabrizio Acronzio, il figlio dagli avvocati Gaetano Biocca e Marco Pierdonati.
Nel corso dell’udienza di ieri mattina davanti al gup Roberto Veneziano gli avvocati difensori dei due professionisti hanno sollevato delle eccezioni sull’ammissibilità di alcuni atti presentati dalla Procura (Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra i pm titolari del fascicolo). Il giudice su questo si è riservato e ha rinviato tutto all’udienza di metà aprile.
Al centro dell’inchiesta sono finite operazioni attuate dal commercialista nella sua veste di curatore fallimentare o commissario giudiziale nell'ambito di procedure fallimentari. In particolare, sempre secondo l’accusa della Procura tutta da dimostrare, sarebbe emerso che il professionista, avvalendosi di società costituite ad hoc in Italia e all'estero, riconducibili a lui e al figlio, avrebbe acquistato, proprio nell'ambito delle procedure fallimentari, crediti deteriorati e poi, in virtù della propria posizione di curatore, avrebbe provveduto, mediante una nuova ripartizione dell'attivo fallimentare, ad assegnare agli stessi crediti un maggiore valore economico incassando così, tramite queste società, consistenti somme di denaro.(d.p.)