Dell’Orletta: respinte le eccezioni della difesa

TERAMO. Slitta a giugno la conclusione dell’udienza preliminare (iniziata ieri) per il 65enne commercialista rosetano Massimo dell’Orletta e per il 38enne figlio Daniele accusati di peculato,...
TERAMO. Slitta a giugno la conclusione dell’udienza preliminare (iniziata ieri) per il 65enne commercialista rosetano Massimo dell’Orletta e per il 38enne figlio Daniele accusati di peculato, autoriciclaggio e interesse privato negli atti di un fallimento.
Il padre è difeso dall’avvocato Fabrizio Acronzio, il figlio dagli avvocati Gaetano Biocca e Marco Pierdonati. Nel corso dell’udienza di ieri mattina il gup Roberto Veneziano ha respinto le eccezioni presentate dai difensori sull’ammissibilità di alcuni atti presentati dalla Procura (Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra i pm titolari del fascicolo). Al centro dell’inchiesta sono finite operazioni attuate dal commercialista nella sua veste di curatore fallimentare o commissario giudiziale nell'ambito di procedure fallimentari. In particolare, sempre secondo l’accusa della Procura tutta da dimostrare, sarebbe emerso che il professionista, avvalendosi di società costituite ad hoc in Italia e all'estero, riconducibili a lui e al figlio, avrebbe acquistato, proprio nell'ambito delle procedure fallimentari, crediti deteriorati.(d.p.)

