Delli Compagni apre un sito per consulenze gratuite

24 Gennaio 2020

TERAMO. A più di un anno dall'approvazione dello "Sbloccacantieri" non sono ancora applicate le norme di semplificazione che renderebbero molto più veloce le procedure di approvazione dei progetti e...

TERAMO. A più di un anno dall'approvazione dello "Sbloccacantieri" non sono ancora applicate le norme di semplificazione che renderebbero molto più veloce le procedure di approvazione dei progetti e si continua a non tenere conto delle ultime disposizioni, notevolmente positive per la ricostruzione privata.
A sottolinearlo è l'ingegnere teramano Emidio Delli Compagni, impegnato dalla prima ora con le pratiche della ricostruzione e pronto a debuttare con un canale on-line completamente dedicato alle procedure post sisma. «Abbiamo creato una comunità di portatori di interesse, vogliamo mettere in rete i comitati che si sono formati nelle altre Regioni del Centro Italia per fornire informazioni dettagliate e puntuali sulle procedure aiutando gratuitamente chi ha bisogno a superare le criticità legate alla ricostruzione privata» afferma.
I sindaci, che per tre anni hanno chiesto di svolgere un ruolo diretto con la presa in carico delle pratiche sisma, ora possono farlo; le verifiche sulla correttezza delle richieste presentate, a differenza di quanto continua ad accadere, devono essere fatte a valle, a campione e non a monte e su tutte. «Chi amministra gli enti locali e chi governa le procedure deve assumersi la responsabilità delle decisioni e delle scelte», afferma Delli Compagni, «bisogna ribaltare le logiche di una burocrazia difensiva che appesantisce arbitrariamente con richieste improprie i dovuti controlli che continuano a essere organizzati in maniera inefficiente con richieste di documentazioni non previste né dalle ordinanze né dalla legge. Richieste che appesantiscono le ingenti spese di assistenza per gli sfollati e scoraggiano tecnici e cittadini danneggiati: prova ne sia che le richieste di ricostruzione continuano ad essere ben al di sotto del numero degli edifici danneggiati. Si deve aggiungere che le richieste di chiarimenti ed integrazioni da parte dell'Ufficio per la ricostruzione non tengono conto del fatto che si deve operare avendo a riferimento linee procedurali e disposizioni che devono essere note ad entrambe le parti mentre troppo spesso le richieste avanzate dagli uffici non sono previste da nessuna ordinanza e da nessuna legge e non sono contenute nel Mudec, la piattaforma attraverso la quale si presentano le domande».
L’ingegnere fa notare che sono attese 18.000 richieste contributi; ad oggi ne sono pervenute 1700 anche a causa di una carente informazione e dello scoraggiamento di privati e tecnici rispetto alle procedure. Per l’edilizia privata l’Usr di Teramo produce circa 30 decreti/concessione contributo al mese. «Anche raddoppiando il personale si ottengono 780/800 pratiche l’anno. La ricostruzione, con questo passo, finisce fra 25 anni», sottolinea Delli Compagni. Infine, sulla sostituzione del commissario nazionale della Ricostruzione ritiene che farlo, per la terza volta in tre anni, «risponde unicamente a esigenze di natura politica e non aiuta certo il processo che viene interrotto continuamente da cambi di governance».