«Demolite la scuola di via Battisti»

Per il segretario del Pd Viviani è meglio farci dei parcheggi
ALBA ADRIATICA. «Non dimentichiamoci dell’area della vecchia scuola elementare di via Battisti, oggi occupata da un edificio pericolante, ma che potrebbe essere una risorsa per tutta la zona del centro storico di Alba Adriatica». Il segretario del Pd locale Gabriele Viviani si schiera con chi vuole abbattere l’enorme struttura scolastica chiusa e transennata, per farne parcheggi ed un parco pubblico. In realtà, l’ex assessore è sempre stato di questa “fazione”, ma oggi è da quell’area e dalla zona nord che parte per reinserire il suo partito nel dibattito pubblico albense. «È giunto il tempo di progettare una valorizzazione del centro città e di viale della Vittoria», dice Viviani, «non si può avere in pieno centro la visione di un edificio pubblico così disastrato, che non è possibile restaurare per motivi sia tecnici che economici e che incute timori agli automobilisti che vogliono utilizzare il parcheggio sul retro. Il grande albero nel suo cortile che è precipitato a terra nei mesi scorsi durante il maltempo, è l’ennesima vicenda che si aggiunge ai casi di caduta di calcinacci che hanno costretto a transennare il perimetro della vecchia scuola. Poi quella è un’area sprecata, mentre la zona di viale della Vittoria avrebbe bisogno di respirare, di parcheggi per i residenti e non solo, magari di una pista ciclabile lungo il corso e di un parco pubblico. So che dispiace perché molti albensi hanno frequentato quell’edificio da piccoli prima della costruzione della nuova scuola, ma è ora di guardare al futuro». Il tema della scuola di via Battisti entra ed esce dal dibattito pubblico da decenni, ormai, con i cittadini che però sembrano divisi, mentre la struttura è diventata un simbolo di degrado. Ora il Pd punta dritto sull’abbattimento totale della struttura e in tempi brevi. «Invito il sindaco Tonia Piccioni e la sua amministrazione», conclude Viviani, «ad inserire l’abbattimento della scuola già nel piano triennale delle opere che deve essere approvato ad ottobre». (l.t.)
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