Demolizione mai eseguita Corini torna a protestare

20 Giugno 2014

ROSETO. Dopo 15 anni di battaglie legali è costretto a scendere ancora in piazza per far valere i propri diritti. Nonostante il Tar abbia dato ragione a Enzo Corini, ormai conosciuto a Roseto come l’...

ROSETO. Dopo 15 anni di battaglie legali è costretto a scendere ancora in piazza per far valere i propri diritti. Nonostante il Tar abbia dato ragione a Enzo Corini, ormai conosciuto a Roseto come l’uomo sandwich, la sentenza di demolizione, benché esecutiva in assenza di sospensiva, non viene fatta applicare dal Comune. Oggetto del contendere un’ordinanza di demolizione della parte di fabbricato non giudicata in regola, emanata dal Comune di Roseto, a carico del privato contro cui è in causa Corini, alla quale però non è mai stato dato seguito. Così ieri mattina Corini è tornato a protestare davanti al Palazzo di città dopo vari tentativi di far applicare la sentenza. «Sono venuto in Comune molte volte», sbotta l’uomo, «ma nessuno ha mai dato seguito alle mie richieste, peraltro più che legittime proprio perché sancite dalla sentenza di un Tribunale. L’amministrazione comunale sarebbe obbligata ad andare avanti con la procedura di demolizione, ma non lo fa in barba a quanto stabilito dal giudice». Una protesta “bipartisan” quella di Corini, visto che la sua posizione non è cambiata nonostante l’avvicendamento di una nuova maggioranza in Comune. Infatti, la nuova amministrazione comunale di centrodestra ha voluto approfondire la vicenda, giungendo alla conclusione che l’ordinanza di demolizione – emanata dalla precedente maggioranza di centrosinistra, ma mai fatta eseguire – andava applicata. Questo ha fatto scattare il ricorso al Tar da parte del privato chiamato ad abbattere la parte di fabbricato che ha provocato la controversia legale, il quale però si è visto rigettare l’opposizione. «Dopo anni di tribolazioni», conclude amareggiato Corini, «finalmente pensavo che i miei disagi fossero finiti , visto che la giustizia amministrativa ha sancito la validità dei miei diritti. Invece mi ritrovo ancora qui con un cartello al collo in attesa che qualcuno mi spieghi il perché di questa situazione». (f.ce.)

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