Denaro in Nigeria, interrogati gli indagati
TERAMO. Ieri mattina, al carcere di Castrogno, si è svolto l’interrogatorio di garanzia per rogatoria di quattro degli otto arrestati nell’ambito dell’inchiesta della distrettuale antimafia dell’Aquil...
TERAMO. Ieri mattina, al carcere di Castrogno, si è svolto l’interrogatorio di garanzia per rogatoria di quattro degli otto arrestati nell’ambito dell’inchiesta della distrettuale antimafia dell’Aquila sul trasferimento illecito, dall’Italia alla Nigeria, di sette milioni e mezzo di euro provento dello sfruttamento della prostituzione.
Davanti al gip Roberto Veneziano sono comparsi Bright Omosigho, residente a Fermo e difeso dall’avvocato Milo Sabbatini, Rosemary Ogei, residente a San Benedetto e Florence Mark Ehigiamouse, domiciliata a Nereto, entrambe difese dall’avvocato Luca Macci e Sharon Onyebuchi Aromire, residente a Martinsicuro e difesa dall’avvocato Valeria Picaro. Nel corso dell’interrogatorio tutti e quattro gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, con i loro legali che hanno chiesto la sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari.
Gli arresti sono scattati nell’ambito di un’inchiesta della Procura dell’Aquila sul presunto trasferimento illecito di sette milioni di euro, frutto secondo la Procura di un’attività di sfruttamento della prostituzione. Inchiesta nell’ambito della quale gli otto indagati devono rispondere a vario titolo di accuse che vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla commissione dell’illecita intermediazione finanziaria alla tratta di esseri umani. (a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

