Denis Cavatassi riabbraccia la figlioletta

L’imprenditore assolto dalla condanna a morte in Thailandia è arrivato ieri sera nella casa dei genitori a Tortoreto
TORTORETO. L’abbraccio alla figlia che non vedeva da mesi e alla madre che ha lasciato anni fa, le lacrime, il saluto ai nipoti che ricordava più piccoli, la foto con la sua famiglia accanto all’albero di Natale: Denis Cavatassi è finalmente tornato a casa, a Tortoreto.
Lo ha fatto ieri sera intorno alle 21.30 e ad attenderlo c’erano solo, per scelta, i parenti più stretti, oltre alla moglie, il padre e i fratelli che lo hanno accompagnato a casa. Un’oasi di pace per ritrovare il calore e l’affetto dei cari e riscoprire la sua casa, che ha voluto toccare centimetro per centimetro per sentirla di nuovo propria dopo tanti anni di lontananza. Si è così lasciato alle spalle il trambusto del giorno precedente, quando, al suo ritorno in Italia, si è dovuto gettare immediatamente nella mischia degli incontri istituzionali e delle interviste sui media nazionali. Soprattutto si è lasciato alle spalle l’inferno di quasi due anni di reclusione nel carcere di massima sicurezza in Thailandia, da cui è uscito lunedì grazie alla sentenza della Corte Suprema che ha ribaltato la condanna a morte a suo carico riconoscendo finalmente la sua innocenza e ridandogli la libertà. Dopo aver ritrovato il calore dei suoi cari, oggi Denis ritroverà gli amici, tornerà a passeggiare per Tortoreto e anche a parlare con il mondo, a raccontare l’inferno che ha vissuto e i suoi progetti futuri. Poco prima del suo rientro a casa, è anche tornato attivo sui social, con un messaggio di ringraziamento diretto a tutti coloro che per anni hanno continuato a sostenerlo direttamente, come la diplomazia e i legali, ma anche a chi gli ha dimostrato vicinanza seppur a migliaia di chilometri di distanza, come chi gli ha scritto lettere negli anni di prigionia e come la comunità di Tortoreto, che si è impegnata in mille modi diversi e che ora può riabbracciarlo.
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