Denuncia il marito, poi ritratta Il tribunale: «Madre inaffidabile»

7 Maggio 2024

I giudici dispongono la sospensione della responsabilità genitoriale per entrambi i coniugi L’uomo allontanato dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dai figli

TERAMO. Contesi, strumentalizzati, danneggiati da adulti che non sempre riescono a essere genitori. È un’altra storia di minori da tutelare quella che racconta la cronaca giudiziaria.
Il punto di partenza è la denuncia di una donna teramana che accusa il compagno di botte e violenze psicologiche avvenute anche davanti ai due figli piccoli. Cinque giorni dopo ritira la denuncia e ritratta le accuse precisando che sia lei sia il coniuge sono molto gelosi e che per questo spesso litigano. Ma questa volta esclude atteggiamenti violenti da parte dell’uomo. La Procura teramana segnala il caso a quella dei minori e il tribunale per i minorenni sospende la responsabilità genitoriale a entrambi i genitori. Al padre, accusato di maltrattamenti compiuti in presenza dei figli piccoli; alla mamma ritenuta inaffidabile nella tutela dei minori. I piccoli restano con la mamma ma sono affidati ai servizi sociali del Comune di residenza e per loro è stato nominato un curatore. Non solo. Per l’uomo è stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie e dai figli, a cominciare dalle scuole per finire alle abitazioni dei nonni. Così scrive nel provvedimento la giudice Cecilia Angrisano, presidente del tribunale per i minorenni dell’Aquila: «I minori risultano essere esposti o alle condotte aggressive dell’uomo, messe in atto con grande frequenza e modalità tali da intimorire di certo dei bambini, o alle escandescenze umorali e verbali di entrambi i genitori che li coinvolgono inappropriatamente in scenate di gelosie e decisioni che spettano ai soli adulti. In entrambi i casi si deve fortemente dubitare della capacità di entrambi i genitori di esercitare correttamente il loro ruolo e di sicuro i minori vivono una condizione altamente pregiudizievole».
Perché lo sguardo di un bambino non è mai indifferente a quello che succede tra i genitori. Soprattutto quando assistono a maltrattamenti di qualsiasi natura. Per gli psicologi è «violenza assistita», per il codice penale un’aggravante. Nella prima denuncia, quella poi ritirata, la donna aveva accusato l’uomo di usare cocaina, di averla più volte picchiata, di averla insultata davanti alla scuola dei figli, di averla aggredita mentre era in macchina con uno dei figli e di averla inseguita mentre lei era in auto con i bambini. Aggiungendo di essere stata aggredita anche davanti all’abitazione dove era andata a vivere con i figli dopo aver lasciato il compagno. Accuse ritrattate cinque giorni dopo.
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