Denunciato per bracconaggio nella riserva dei calanchi

30 Aprile 2016

ATRI. Scoperto e denunciato un bracconiere che tentava di cacciare nella riserva naturale regionale dei calanchi utilizzando dei lacci metallici per catturare gli uccelli. L’attività di bracconaggio...

ATRI. Scoperto e denunciato un bracconiere che tentava di cacciare nella riserva naturale regionale dei calanchi utilizzando dei lacci metallici per catturare gli uccelli. L’attività di bracconaggio è stata scoperta dagli agenti del comando stazione della Forestale di Atri, che hanno eseguito dei controlli nella riserva a seguito di alcune segnalazioni. «Nel corso delle indagini», fa sapere la Forestale in una nota, «sono stati rinvenuti numerosi lacci di cattura, idonei a cagionare all’animale che dovesse rimanerne intrappolato lesioni gravissime, rendendone oggettivamente impossibile la liberazione e tali da provocarne la morte. Grazie all’intervento tempestivo degli agenti è stato possibile rimuovere i suddetti strumenti di cattura e identificare il responsabile del gesto, deferito all’autorità giudiziaria. L’uomo denunciato non sarebbe l’unico responsabile dell’attività di bracconaggio:ulteriori indagini sono in corso individuare le altre persone coinvolte. «Il comando provinciale di Teramo», prosegue la Forestale, «ricorda a tutti i cittadini il numero verde gratuito di emergenza ambientale del Corpo Forestale dello Stato 1515 per segnalare qualsiasi problematica significativa connessa all’attività venatoria illecita, che comporta un enorme danno per la biodiversità e che cela spesso commerci illegali di specie protette».