Deposito dei bus, i 5 Stelle: «Nulla è cambiato»

Secondo Di Luzio nonostante l’accordo con Tua i mezzi sostano ancora a Colle Maralto
ATRI. «Chissà perché proprio non se ne vogliono andare. E l’amministrazione resta a guardare». La consigliera comunale del M5S Cinzia Di Luzio interviene sulla questione dello spostamento del deposito della Tua e del problema, collegato, della sosta degli autobus in città. E lo fa con una nota polemica nella quale denuncia come nonostante accordi e ordinanze la situazione non sia mai stata risolta. «Il documento firmato dal sindaco, dal comandante della polizia locale e dal responsabile impianti Tua il 25 giugno, prevedeva la sosta di massimo cinque autobus Tua presso il fosso della Stufa, quattro nel piazzale Alessandrini, e due in Via Colle Maralto, all’esterno della rimessa Tua», ricorda Di Luzio, «sembrerebbe che niente di tutto ciò sia stato messo in pratica. Pare che gli autobus continuino a sostare esclusivamente in località Colle Maralto, non nell’area di proprietà della Tua adiacente alla rimessa, bensì sul suolo pubblico».
La soluzione concordata in via sperimentale tra Comune e azienda dopo le proteste dei residenti di Colle Maralto, dunque, non avrebbe mai trovato concretizzazione. Questo, aggiunge Di Luzio, «in barba all’Arta Abruzzo che ha rilevato il superamento dei valori limiti differenziali di immissioni sonore determinato dall’elevato numero di autobus che, in sosta in Via Colle Maralto, partivano per i rispettivi percorsi». La consigliera del M5S ricorda poi anche «la sanzione amministrativa elevata dal personale della polizia municipale a seguito di tale violazione» e i numerosi solleciti avanzati dallo stesso M5S a cercare una soluzione definitiva al problema, tradotti anche in apposite interrogazioni che ancora non avrebbero avuto risposta. «Il 31 dicembre è ormai alle porte, termina il periodo di “sperimentazione” stabilito dal verbale di accordo», conclude Di Luzio, «siamo curiosi di scoprire quale altro espediente il nostro sindaco saprà trovare per dare nuovamente la parvenza di essere interessato alla risoluzione delle problematiche emerse, per la tutela dall’inquinamento ambientale e acustico e per la sicurezza della circolazione veicolare».

