Depuratore, i lavori vanno avanti

4 Ottobre 2017

Il Tar respinge la richiesta di sospensiva presentata da 9 residenti

TORTORETO. I lavori del nuovo depuratore di Tortoreto possono andare avanti senza intoppi: il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da nove persone che abitano nelle vicinanze. Ad essere stata impugnata dal gruppo di residenti è la variante del piano regolatore con cui il consiglio comunale di Tortoreto, nel novembre del 2015, ha modificato la destinazione d’uso del terreno lungo la bonifica del Salinello, vicino al viadotto autostradale, consentendo a così alla Ruzzo Reti di realizzazione il nuovo depuratore con capienza per 62mila utenze. Furono giorni tesi, che scossero l’amministrazione comunale del sindaco Alessandra Richi, che aveva ereditato il progetto del nuovo impianto. C’era la la contrarietà delle opposizioni e dei cittadini, che lamentavano l’inopportunità anche economica dell’opera, oltre ai disagi per le abitazioni limitrofe, ma venne deciso di convalidare la scelta del terreno compiuta precedentemente dai tecnici della Ruzzo Reti, così da non rinviare l’opera e non rischiare di perdere il finanziamento regionale. Di lì, l’iter burocratico è continuato senza soste, arrivando all’aggiudicazione alla società Suez dell’appalto per il primo lotto di lavori da oltre 5 milioni di euro, fino all’apertura vera e propria del cantiere nel giugno scorso. I residenti della zona in cui sorgerà il nuovo impianto, ad ogni modo, non hanno abbandonato la battaglia, avviando il contenzioso legale presso il Tar dell’Aquila. Nei giorni scorsi è però arrivata la prima sconfitta. Scrivono i giudici nel rigetto della richiesta si sospensiva della variante: « ricorrenti non prospettano né forniscono elementi di prova idonei a dimostrare che il progetto dell’impianto della Ruzzo Reti spa sia privo degli accorgimenti tecnici necessari a garantire il rispetto delle norme di carattere igienico-sanitario». Ora, la speranza per i residenti della zona è che i giudici possano accogliere il loro ricorso nella sentenza di merito.
Luca Tomassoni
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