«Depuratore in un’area a rischio»

Martinsicuro, l’opposizione: «L’ampliamento dell’impianto in zona alluvionale»
MARTINSICURO. I consiglieri di minoranza Giuseppe Capriotti, Marta Viola e Simona Lattanzi hanno presentato al sindaco e all’assessore comunale all’ambiente e protezione civile Marco Cappellacci le osservazioni al progetto definitivo dell’ampliamento dell’impianto depurazione di Martinsicuro che si trova a ridosso alla foce del Tronto. Progetto redatto dalla Ruzzo Reti e poi approvato di recente dalla giunta municipale. «Il Pai, piano assetto idrogeologico, approvato dall’Autorità di bacino interregionale del Tronto, competente per Marche, Abruzzo e Lazio, ha classificato l’area che ospita il depuratore comunale a rischio elevato di esondazione del fiume», scrivono le minoranze, «il suddetto sito è a rischio elevato anche per l’avanzata del mare Adriatico che, negli ultimi decenni, erodendo la linea di costa, ha fatto arretrare la foce del fiume. Il recente rapporto scientifico dell’ Enea ha previsto per i prossimi decenni che la pianura costiera San Benedetto del Tronto – Martinsicuro – Alba Adriatica – Tortoreto Lido a causa dell’innalzamento dell’Adriatico prodotto dal cambiamento climatico sarà occupata dal mare che occuperà, quindi, anche il sito del depuratore». I tre gruppi di minoranza chiedono alla giunta comunale di «revocare il progetto definitivo e impegnare Ruzzo Reti ad elaborare un progetto alternativo per la delocalizzazione del depuratore capoluogo».
Sandro Di Stanislao

