Depuratore, no del Tar ai proprietari

Alba Adriatica, rigettata la sospensione degli espropri dopo quella delle ditte escluse dall’appalto: via libera ai lavori
ALBA ADRIATICA. Il Tar rigetta anche la sospensione degli espropri per la realizzazione del nuovo depuratore di Alba: ora i lavori della Ruzzo Reti possono partire senza perdere i finanziamenti, ma con la spada di Damocle delle sentenze vere e proprie sui due ricorsi presentati, che potrebbero bloccare l'opera in un secondo momento.
Dopo aver respinto a settembre la richiesta di sospensiva dell'affidamento dell'appalto presentata da un consorzio di ditte (la sentenza definitiva sul ricorso da loro presentato è attesa a giorni), infatti, mercoledì il Tar dell'Aquila ha respinto anche l'analogo atto dei proprietari dei terreni, che metteva a rischio l'occupazione d'urgenza avviata dal Comune di Alba, rinviando a data da destinarsi la discussione nel merito. Spiegano i giudici: «Le censure sollevate non sono meritevoli di positivo apprezzamento, in quanto le osservazioni del maggio 2016, da un lato, non sono pertinenti al provvedimento di occupazione di urgenza, dall'altro, reiterano sostanzialmente quelle del 2013, ritenute non ostative alla realizzazione dell'opera. Inoltre la motivazione dell'urgenza è congrua e sufficiente, facendo riferimento il provvedimento gravato sia all'esigenza di concludere i lavori in tempo per usufruire dei finanziamenti pubblici, sia al numero dei destinatari della procedura espropriativa».
Dura la risposta di Stefano Flajani, legale dei proprietari: «Non accettiamo la decisione e andiamo avanti nella contestazione, convinti che le nostre osservazioni tecniche non sono state prese in considerazione, andando contro la legge: se i lavori partiranno e la sentenza ci darà ragione, chiederemo lo smantellamento del depuratore». La vicenda, poi, rischia di creare grane interne nel Comune: la giunta ha deciso di costituirsi in giudizio nel ricorso dei proprietari contro il parere dell'ufficio lavori pubblici, come si evince dalla delibera. Questo, mentre le parti sono in trattativa anche in un procedimento parallelo, sul calcolo delle indennità de gli espropri.
Luca Tomassoni
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