Depuratore, parte l’ampliamento

Martinsicuro, aperto cantiere per i lavori di riqualificazione da tre milioni di euro
MARTINSICURO . Sono partiti i lavori di ampliamento e riqualificazione del depuratore della zona nord di Martinsicuro, a ridosso della foce del Tronto, commissionati dalla Ruzzo Reti per una spesa che supera i tre milioni di euro. Il corposo intervento dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Nello specifico, l’opera consentirà di ottimizzare la depurazione della parte di territorio collegata al depuratore potenziandola fino soddisfare un bacino di 45mila abitanti e non creare problemi durante la stagione estiva, quando le presenza nella cittadina si moltiplicano.
Anche il nuovo impianto di Martinsicuro, al pari degli altri due realizzati di recente sulla fascia costiera a Tortoreto e Alba Adriatica, sarà a basso impatto ambientale: con ridotti consumi energetici, minore emissione di odori e rumori, impatto visivo limitato, grazie allo studio del verde e alle scelte cromatiche, e una migliore qualità delle acque di balneazione. La giunta ha approvato il progetto definitivo a fine dello scordo anno, ma le opposizioni hanno fortemente criticato l’ampliamento evidenziando che nell’area del depuratore c’è il pericolo di esondazione del Tronto, vista la posizione a poche decine di metri dall’argine.
«Il sito», hanno sottolineato le minoranze, «risulta ad alto rischio anche per l’avanzata del mare che, negli ultimi decenni, erodendo la linea di costa, ha fatto arretrare la foce del fiume. Il recente rapporto scientifico dell’Enea ha previsto per i prossimi decenni che la fascia costiera tra San Benedetto del Tronto, Martinsicuro, Alba Adriatica e Tortoreto a causa dell’innalzamento del livello dell’Adriatico prodotto dai cambiamenti climatici sarà occupata dal mare che invaderà, quindi, anche lo spazio del depuratore. Nel 2006 la commissione scientifica e tecnica del Ministero dell’ambiente, nell’analizzare le criticità del fiume Tronto, raccomandò al Comune di Martinsicuro e alla Ruzzo Reti di prevenire i rischi idrogeologici e l’emergenza sanitaria derivata da un eventuale blocco della funzionalità del depuratore in caso di piena». (s.d.s.)

