Depuratore, via libera del Tar
Alba, respinto il ricorso del consorzio arrivato secondo nella gara, partono i lavori
ALBA ADRIATICA. Il Tar dell'Aquila respinge il ricorso principale contro il nuovo depuratore di Alba Adriatica e dà ragione alla Ruzzo Reti: ora possono cominciare i lavori di realizzazione da oltre dieci milioni di euro.
Per i giudici amministrativi, infatti, la gara di appalto si è svolta correttamente, al contrario di quanto segnalato al Tar dal Consorzio Stabile Abruzzese Innovazione, giunto dietro all'offerta vincente presentata dall'Ati di imprese composto dalla Severne Trent Italia e Iervelli Costruzioni. «Siamo molto soddisfatti per la sentenza, perché questa è la conferma che tutto si è svolto correttamente», commenta il presidente della Ruzzo Reti Antonio Forlini, che ieri ha ricevuto la notifica della sentenza del Tar, «abbiamo superato un grande ostacolo che ci aveva convinti a sospendere la fase di aggiudicazione. Ora però possiamo firmare i contratti con le ditte vincitrici e fra poche settimane i lavori potranno partire». Il mega impianto servirà anche Villa Rosa e porzioni di territorio di Tortoreto, Corropoli e Colonnella, e manderà in pensione l'attuale depuratore posto sull'altra riva del torrente Vibrata, da tempo considerato inadeguato, soprattutto durante le stagioni estive, quando le località costiere si riempiono di turisti.
Se il cantiere del nuovo depuratore è pronto per essere aperto, l'impianto potrebbe incontrare un ulteriore ostacolo nei prossimi mesi: il contenzioso già avviato dai proprietari dei terreni dove sarà realizzata la struttura. Difesi dall'avvocato Stefano Flajani, i proprietari infatti si sono appellati al Tar lamentando di non esser stati presi in considerazione nella fase di progettazione eseguita dalla Ruzzo Reti, nonostante criticità tecniche segnalate. Proprietari e Ruzzo Reti, inoltre, sono protagonisti del procedimento per il calcolo delle indennità degli espropri, che è nella fase della nomina dei periti.
Luca Tomassoni
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