Deserto il bando per la pubblicità stradale
Ieri l’apertura delle buste: non sono arrivate proposte in Comune, forse troppo gravosi gli oneri
GIULIANOVA. Nessuno è interessato al bando per la gestione dell'arredo urbano indetto dal Comune, l'avviso pubblico pubblicato a dicembre va deserto. Era stata fissata per ieri mattina l'individuazione del soggetto che avrebbe dovuto gestire l'arredo urbano, la cartellonistica e la pubblicità stradale per i prossimi 5 anni, ma gli uffici tecnici non hanno fatto altro che constatare come in municipio non fosse giunta alcuna offerta.
Non si conosce il motivo per cui nessuno abbia partecipato al bando, ma probabilmente i numerosi oneri previsti nell'appalto potrebbero aver scoraggiato eventuali interessati, inoltre il canone annuo da versare al Comune corrispondeva a una base d'asta di 20.000 euro. Non si sa nemmeno se l'amministrazione riproporrà l'avviso pubblico, magari con l'apporto di alcune modifiche, a tal riguardo l'assessore al commercio Pierangelo Guidobaldi non ha rilasciato dichiarazioni.
Fatto sta che, in qualche modo, il Comune dovrà regolarizzare la gestione dell'arredo urbano, dato che la mancata aggiudicazione del bando riconsegna la pubblicità, la segnaletica e la cartellonistica stradale in mano al caos che si perpetua da 8 anni ormai. Il bando infatti avrebbe dovuto riempire un lungo vuoto normativo, a causa del quale si è verificata un'anarchia gestionale che ha coinvolto diversi esercenti giuliesi. In questo lasso di tempo il servizio è stato gestito dall'Ipas, nonostante il contratto tra la società e il Comune fosse scaduto nel 2007. Fino a poco tempo fa, infatti, l'Ipas ha continuato a riscuotere le tasse per la cartellonistica in base ad una proroga del contratto non ben specificata, nonostante l'amministrazione, attraverso l'ex assessore Archimede Forcellese, il dirigente Andrea Sisino e più recentemente l'assessore Guidobaldi, abbia sempre dichiarato come l'Ipas non fosse autorizzata a riscuotere i tributi pubblicitari. Il vincitore del bando avrebbe dovuto realizzare un progetto tecnico con la proposta di collocazione e installazione sul territorio comunale di nuove strutture, tra cui frecce direzionali ed arredo urbano, pensiline, tabelloni, transenne, cestini ed orologi. Secondo quanto previsto dal bando, le strutture esistenti, anche legate alla precedente scaduta concessione, dovrebbero essere rimosse dal nuovo concessionario. Ora si attende di conoscere se il Comune renderà più accattivante il bando redigendone uno nuovo e meno rigido, o se attuerà un nuovo sistema di gestione dell'arredo urbano.
Sandro Petrongolo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

