Detenuto morto Il sindacato: «Subito incontro con la Asl»
TERAMO. Il Sappe, sindacato di polizia, torna sul caso del detenuto morto forse per una overdose da farmaci o da sostanze stupefacenti (è stata aperta un’inchiesta e disposta l’autopsia) e sollecita...
TERAMO. Il Sappe, sindacato di polizia, torna sul caso del detenuto morto forse per una overdose da farmaci o da sostanze stupefacenti (è stata aperta un’inchiesta e disposta l’autopsia) e sollecita interventi. Il segretario provinciale Giuseppe Pallini dice: «Negli ultimi mesi diversi detenuti hanno dovuto far ricorso alle cure a seguito di abusi di medicinali e per tale motivo il Sappe aveva chiesto ai vertici della Asl teramana di prendere dei provvedimenti. Ci auguriamo che a seguito di questo drammatico caso le cose cambino. La morte di un detenuto è sempre una sconfitta per lo Stato, seppur il tempestivo intervento degli agenti e del personale sanitario del carcere teramano non ha potuto evitare il dramma». Donato Capece, segretario generale del Sappe sottolinea: «Siamo di nuovo qui a discutere di problemi e soluzioni sul sistema carcere, a margine del triste evento accaduto a Teramo. Il fatto è che i problemi si ingigantiscono e le soluzioni – sempre quelle, poche, semplici e chiare – non vengono ascoltate. Finora non sono mancati gli interlocutori, ma le soluzioni concrete, non ideologiche; quelle ideologiche ci sono state ed hanno sfasciato il sistema penitenziario, minandone la sicurezza nelle fondamenta».

