Detriti nel Vibrata, protesta il comitato

15 Febbraio 2015

I fondi per rimuoverli c’erano, ma sono stati impiegati per altro: rischio esondazione a Villa Rosa

MARTINSICURO. «I detriti sotto i ponti del torrente Vibrata non saranno asportati e il letto del torrente non sarà abbassato perché i fondi stanziati per questi lavori sono stati dirottati per finanziare la posa dei massi in prossimità della foce». E’ la protesta del comitato cittadino per la manutenzione del torrente Vibrata dopo la riunione del 10 febbraio scorso in cui è stato comunicato che i fondi per liberare i detriti sotto i ponti sono stati destinati ad altri lavori del torrente.

«Dopo ripetuti incontri di questo comitato con gli organi politici di riferimento», si legge in una nota del comitato di Villa Rosa, «la direzione lavori pubblici della Regione, con nota del 19 ottobre 2012, comunicava ai vari enti statali, regionali e locali che il Vibrata, per il suo carattere torrentizio, presenta criticità di deflusso delle acque per la presenza di attraversamenti trasversali quali ponti stradali, pedonali e ferroviari. Contemporaneamente lo stesso ufficio, consapevole dell’importanza del problema, aveva previsto un finanziamento di 250.000 euro con fondi Par Fase 350.000 euro assegnato dal commissario delegato per l’alluvione del 2011. Tutto quindi sembrava procedere verso l’intervento manutentivo sul torrente con asportazione dei detriti sotto i ponti, abbassamento del letto e rinforzo degli argini a monte degli stessi ponti».

Lavori che, almeno per ora non verranno eseguiti perché, fa sapere ancora il comitato, «la Provincia tramite il consigliere delegato Massimo Vagnoni, nell’incontro pubblico dei giorni scorsi alla presenza del sindaco di Martinsicuro Paolo Camaioni, ha fatto presente che i detriti sotto i ponti non saranno asportati e il letto del torrente non sarà abbassato perché gli importi sono stati dirottati per finanziare la posa dei massi in prossimità della foce». La Provincia, dunque, si lamenta il comitato, continua «ad ignorare il problema», nonostante i timori per una possibile esondazione del torrente. «Eppure», prosegue la nota, «Vagnoni più volte, unitamente ad altri consiglieri regionali, aveva partecipato agli incontri organizzati dal comitato ed era a conoscenza che il finanziamento era destinato per l’asportazione dei detriti sotto i ponti e per l’abbassamento del letto del torrente. Piuttosto di che fare lo scippo, Vagnoni doveva impegnarsi a trovare altri fondi, invece ha preferito ignorare e lasciare la popolazione di Villa Rosa sotto la minaccia di un’inondazione. Ad oggi infatti la pericolosità del Vibrata rimane tutta e, in caso di piogge insistenti, i residenti dovranno sopportare un’alluvione con danni alle abitazioni e alle attività produttive incalcolabili. Ma, a questa ipotesi, tutti devono sapere che nelle sedi opportune sono aperti i fascicoli e l’amministrazione provinciale sarà ritenuta responsabile».

Sandro Di Stanislao

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