Dg Capital, saranno 32 gli operai licenziati

17 Febbraio 2018

CASTELLALTO. Trentadue licenziamenti alla Dg Capital. Un bel passo avanti per una vertenza che sono qualche mese fa prevedeva il licenziamento di tutti e 79 i lavoratori. E’ stato firmato ieri in...

CASTELLALTO. Trentadue licenziamenti alla Dg Capital. Un bel passo avanti per una vertenza che sono qualche mese fa prevedeva il licenziamento di tutti e 79 i lavoratori. E’ stato firmato ieri in Provincia l’accordo che chiude la vertenza sindacale nell’azienda di Castellalto. La vertenza si era aperta nel settembre del 2017 con la comunicazione da parte dell’azienda del licenziamento collettivo di tutti e 79 i lavoratori. L’accordo firmato ieri mattina prevede il licenziamento, concordato, di 32 unità (22 subito 10 fra un mese) alle quali, oltre alle somme dovute per legge, vengono riconosciute 14mila euro come incentivo all’esodo.
Sono stati davvero tanti i lavoratori che hanno voluto cogliere l’occasione, più di quanti prevedessero sindacati e azienda, che era disponibile anche a tenere più dipendenti a lavorare. La spiegazione è nel fatto che i dipendenti dell’azienda che si occupa di scarti metallici è straniera, proviene soprattutto da Senegal e Bangladesh. E poter avere 14mila euro tutti insieme per questi lavoratori è un’occasione importante sotto due aspetti. Da una parte possono inviare ai parenti lasciati nella madrepatria somme che in molti casi risolveranno tutti i problemi di sopravvivenza. Dall’altro danno loro la possibilità, rimanendo in Italia, di impiantare piccole imprese di import-export con la terra natale. Comunque sia, la vertenza si è chiusa con la soddisfazione di tutti.
«Un risultato impensabile solo qualche mese fa», commenta il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino che, insieme al vicepresidente regionale, Giovanni Lolli e in collaborazione con il sindaco di Castellalto, Vincenzo Di Marco, ha seguito ogni passaggio di questa complessa vicenda aziendale, «naturalmente la questione più importante è la permanenza del polo produttivo. Il secondo aspetto riguarda la riduzione dell’impatto sociale dei licenziamenti e il fatto che gli esuberi sono stati individuati seguendo esclusivamente il criterio della non opposizione del lavoratore e, infine, la dote, particolarmente generosa, che viene garantita come incentivo all’esodo».Fra i presenti ieri, oltre al responsabile del servizio relazioni industriali, Pierluigi Babbicola, anche Alberto Del Prete, dell’Ispettorato del Lavoro, il sindaco di Castellalto Di Marco; per Dg Capital Sandra Di Giacinto, e Diane Calvarese (Cobas),Mirco D’Ignazio (Fiom Cgil), Alfiero Di Giammartino (Uil), Alberto Di Battista (Ugl Interamnia).