Di Bonaventura: «Al centrosinistra serve un progetto»

1 Maggio 2021

ROSETO. «Sono pronto a dare il mio contributo al centrosinistra con una lista civica, ma escludo una mia ricandidatura a sindaco». Esce allo scoperto l'ex sindaco Franco Di Bonaventura, che a cinque...

ROSETO. «Sono pronto a dare il mio contributo al centrosinistra con una lista civica, ma escludo una mia ricandidatura a sindaco». Esce allo scoperto l'ex sindaco Franco Di Bonaventura, che a cinque mesi dalle elezioni amministrative di Roseto analizza la situazione del centrosinistra, attualmente molto frammentato. Il Partito democratico infatti non vuole andare da solo e sta cercando in tutti i modi di allargare la coalizione coinvolgendo altre forze di centrosinistra, compresi Di Bonaventura e l’ex assessore Enzo Frattari, ma per fare ciò ci dovrà essere un candidato sindaco condiviso da tutti, e per il momento l’attuale sindaco Sabatino Di Girolamo si è riproposto per un secondo mandato. «C’è bisogno di un coordinamento vero che aiuti a mettere insieme i progressisti su un progetto nuovo e autentico per la città di Roseto», precisa Di Bonaventura, «e questo non può partire dal candidato sindaco ma da una grande coalizione».
Di Bonaventura ricorda il 2006, quando il suo secondo mandato all’inizio non era condiviso da tutte le anime del centrosinistra, ma poi vinse con l’84 per cento dei voti, una percentuale bulgara. «Questo è accaduto», spiega, «perché il discorso non partì da Franco Di Bonaventura che si ricandidava ma un progetto più allargato nel quale io mi proposi come collante. E il merito di quel risultato non fu solo mio ma della grande coalizione che poi mi ha sostenuto con forza». L’ex sindaco dà anche alcuni consigli a Di Girolamo. «Dovrebbe in prima persona parlare con tutte le anime del centrosinistra per creare una larga coalizione», consiglia Di Bonaventura, «e costruire così la sua eventuale ricandidatura, altrimenti si va verso uno spezzettamento e un secondo turno che porta a un uno contro uno dove non c’è alcuna certezza. Ecco perché a mio avviso è necessario programmare una coalizione seria con un progetto concreto per il rilancio di questa città. Di certo non appoggerò uno qualunque, ma qualcuno che ha un’idea ben precisa per Roseto».
Sicuramente Di Bonaventura e Frattari non appoggeranno l’ex deputato Tommaso Ginoble, che continua a lavorare nel sottobosco per allargare la sua coalizione e, magari, candidarsi a sindaco.(l.v.)
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