Di Bonaventura e Ballone: «Ai Prati serve un gestore»

TERAMO. Entro il prossimo 30 aprile l’aggiudicatario del lotto degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva, la società Finori srl, deve stipulare l’atto di acquisto dal notaio: un suo rifiuto farà...
TERAMO. Entro il prossimo 30 aprile l’aggiudicatario del lotto degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva, la società Finori srl, deve stipulare l’atto di acquisto dal notaio: un suo rifiuto farà scorrere la graduatoria e verrà convocato il secondo offerente, la ditta fratelli Persia di Tottea. È la decisione assunta all'unanimità nell’assemblea di martedì dai soci della Gran Sasso Teramano (Gst), la società in liquidazione proprietaria delle attrezzature. Tutti i soci erano presenti tranne il Comune di Fano Adriano.
Un input a procedere celermente che è arrivato dal presidente della Provincia Diego Di Bonaventura in accordo con l'altro socio di maggioranza, la Camera di commercio. «Basta con io ho fatto, tu hai detto, basta con diffide, atti che ci vuole un pool di avvocati per districarsi: chiamiamo il gestore provvisorio per l’assegnazione definitiva, se non accetta si chiama il secondo e se non si chiude rimettiamo la Gst in vendita», ha detto Di Bonaventura come riporta una nota della Provincia. «Prato Selva, la sicurezza, i piani, le manutenzioni potranno essere affrontati con un’altra operatività solo in presenza di un gestore e la Provincia farà la sua parte», ha aggiunto il presidente Camera di commercio Antonella Ballone. Una decisione assunta dopo il ritiro da parte del Comune di Pietracamela della diffida stragiudiziale inviata alla Gst, mentre l'Asbuc (amministrazione separata degli usi civici) di Pietracamela si è impegnata a valutare in assemblea la proroga della concessione dei terreni fino al 2023 alla Finori.
«L’atto di vendita è già pronto», ha concluso il liquidatore Gst Gabriele Di Natale , «lo era dal 30 settembre se il ricorso al Consiglio di Stato del Comune di Fano non avesse fatto saltare l’appuntamento dal notaio». Un invito al dialogo è arrivato anche dal consigliere provinciale delegato alle partecipate Enio Pavone.
Adele Di Feliciantonio
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