Di Bonaventura, no in appello alla sorveglianza speciale
GIULIANOVA. La Corte d’appello dice no alla sorveglianza speciale per Gianluigi Di Bonaventura, 40enne esponente del movimento anarchico e del gruppo Campetto occupato di Giulianova. La corte...
GIULIANOVA. La Corte d’appello dice no alla sorveglianza speciale per Gianluigi Di Bonaventura, 40enne esponente del movimento anarchico e del gruppo Campetto occupato di Giulianova. La corte (presidente del collegio Aldo Manfredi) ha respinto l’appello presentato dalla Procura dell’Aquila contro il no al provvedimento deciso nel mese di luglio dal tribunale aquilano.
Così si legge nel provvedimento della Corte d’appello: «L’appello è infondato. È indubbio come gran parte dei reati ascrivibili al proposto furono da questi commessi nel contesto di manifestazioni del gruppo anarchico di cui fa parte. Manifestazioni di protesta accesa, espressione della libera manifestazione del pensiero, di per se non illecite. I fatti di rilevanza penale commessi in tale contesto sono per lo più di marginale gravità, non offensivi di beni super individuali quali la sicurezza e la tranquillità pubblica. Quali oltraggi, diffamazioni ed alcune occupazioni di terreno, un fatto di danneggiamento. Di significato rilevante in questa sede vi è un solo fatto di resistenza ed alcuni episodi di esplosione di fuochi in luogo pubblico ed accensioni pericolose, che comunque non determinarono alcuna concreta conseguenza lesiva». Di Bonaventura è stato assistito dall’avvocato Filippo Torretta.(d.p.)

