Di Carlo a Rosci «È migliore il regolamento di altri comuni»

10 Febbraio 2018

GIULIANOVA. «Per raggiungere importanti e ambiziosi obiettivi che permettano di trasformare il nostro territorio in una meta turistica è necessario aprire le menti al dialogo ed al confronto,...

GIULIANOVA. «Per raggiungere importanti e ambiziosi obiettivi che permettano di trasformare il nostro territorio in una meta turistica è necessario aprire le menti al dialogo ed al confronto, evitando comportamenti e comunicati saccenti. Basterebbe prendere esempio da chi ha avuto responsabilmente l’intelligenza di rivedere le proprie posizioni, con l’unico scopo di contribuire alla crescita turistica della città». Non si è fatta attendere la risposta del presidente Marco Di Carlo della consulta del turismo alle dichiarazioni del capogruppo consiliare di Articolo 1-Mdp Valerio Rosci riguardo al regolamento per l’attuazione della tassa di soggiorno. In una comunicato Di Carlo parla di «diversità di vedute, strategie e principi» e critica la sicurezza ostentata da Rosci sulla presunta superiorità del documento rispetto a quelli approvati in altri Comuni. «Da una lettura attenta si evince che tutti i regolamenti dei comuni citati da Rosci hanno un regolamento sull’imposta di soggiorno migliore di quello istituito a Giulianova», dice Di Carlo. «Ad esempio Grottammare applica l’imposta dal 1° luglio per un totale di 60 giorni contro i nostri 150, per un massimo di sei giorni contro i nostri dieci e l’esenzione per i bambini è fino a 12 anni contro i nostri 10. Fa ancora meglio Ravenna dove i bambini fino a 14 anni non pagano e addirittura il primo anno prevede l’esenzione totale per le prenotazioni e i contratti in essere alla data di delibera di giunta. A San Benedetto l’imposta si applica solo per 75 giorni e a ogni turista viene consegnata la SeaCard per ingressi gratuiti a musei, impianti sportivi e trasporto urbano. Anche qui i bambini fino a 12 anni non pagano e i gruppi di anziani sono esentati al 100% contro il nostro 50%». Di Carlo infila altri aspetti positivi dei regolamenti di altre città e chiede: «In virtù di questi dati, come fa il consigliere Rosci a dichiarare che il regolamento del Comune di Giulianova sia di gran lunga il migliore? Come fanno i suddetti comuni a vincolare il gettito dell’imposta di soggiorno ai progetti e alle attività territoriali inserendoli come voci di spesa e non solo di entrata all’interno dei bilanci preventivi e consuntivi? Ci motivi il perché giudica irricevibili le nostre proposte e osservazioni». (m.l.)
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