Di Dalmazio detta le condizioni «Giunta istituzionale e tecnica»

3 Maggio 2017

Crisi in Comune, secondo “Al centro per Teramo” la vecchia maggioranza non esiste più E invita il sindaco Brucchi a fare autocritica: «E’ ora di svincolarsi da logiche politiche»

TERAMO. Senza una «doverosa e seria autocritica» a cui segua un «percorso istituzionale e tecnico» per la soluzione della crisi in Comune "Al Centro per Teramo" non è disposto a sedersi al tavolo con il sindaco dimissonario Maurizio Brucchi. L'incontro, sollecitato dal primo cittadino nello scorso fine settimana, non c'è stato e i rappresentanti della lista civica che fa capo a Mauro Di Dalmazio affidano a un documento le loro considerazioni. I consiglieri Angelo Puglia e Guido Campana e l'ex assessore Giorgio Di Giovangiacomo ricordano in premessa che «la crisi, tutta interna alla attuale maggioranza, è la inevitabile conseguenza della deriva politica» che loro hanno denunciato un anno fa con l'uscita dalla maggioranza. In quell'occasione però, fanno notare, «si preferì gettare irresponsabilmente la polvere sotto il tappeto», evidenziano, «non affrontare le questioni sollevate, rallegrarsi della uscita dei guastafeste ed i risultati in questi anni sono stati quelli che purtroppo la città ha dovuto constatare: una sostanziale ingovernabilità, liti continue ed un rimpasto dietro l’altro alla ricerca degli equilibri per andare avanti».
Ora è il momento di tirare le somme e nel passaggio chiave del testo la lista civica chiarisce che «se si volesse cercare realmente una soluzione condivisa nuova e allargata, per il bene comune e non per il mantenimento delle proprie posizioni, sarebbe doveroso fare una seria e rigorosa autocritica, ammettere la fine ed il fallimento della attuale maggioranza politica ed aprirsi ad un percorso istituzionale e tecnico svincolato da logiche politiche ed in grado di affrontare le sfide che la città ha di fronte». In mancanza di questi presupposti, insomma, è inutile anche avviare il confronto con il sindaco dimissionario. "Al centro per Teramo", infatti, sospetta che «ci si trovi in realtà di fronte ad un film già visto, in cui manca la volontà di voltare radicalmente pagina e in cui l’obiettivo è ancora una volta solo quello di raggiungere un equilibrio di sopravvivenza ad ogni costo e di tentare di puntellare la maggioranza, tra una richiesta e l’altra , con l’ennesimo restyling». Di fronte a «tale immutata logica» la lista civica resta sulle sue posizioni garantendo responsabilità sui provvedimenti importanti per la città. «La maggioranza, se c’è, vada avanti e governi», conclude, «se non c’è, faccia il mea culpa e ne tragga le conseguenze».
L’invito al dialogo declinato da "Al centro per Teramo" ha lasciato l'amaro in bocca al sindaco che, comunque, nelle prossime ore completerà la stesura del documento programmatico e lo sottoporrà all'attenzione dei gruppi disponibili al confronto e alla ricerca di una soluzione.
Gennaro Della Monica
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