Di Dalmazio svela i primi due assessori

Sono Fausta Di Berardo e Mauro Carnovale: si occuperanno di piani per l’ accessibilità e trasparenza amministrativa
TERAMO. Una funzionaria della Asl e un avvocato per gestire progetti di inclusività e legalità. Sono Fausta Di Berardo e Mauro Carnovale i primi due potenziali assessori che affiancheranno in giunta Mauro Di Dalmazio in caso di vittoria elettorale del raggruppamento fuoriuscito dal centrodestra e formato dalle liste “Al centro per Teramo” e “Azione politica”. A presentarli è il candidato sindaco che spiega anche il senso dell’iniziativa. «È un atto di trasparenza e di autonomia», spiega Di Dalmazio, «per significare che nella formazione della squadra non avrò altro vincolo che l’interesse di Teramo e della collettività». Nessun «condizionamento esterno», insomma, come è successo in passato e potrebbe ripetersi nel prossimo futuro, qualora prevalessero altri schieramenti.
Il candidato sindaco, però, non entra in polemica con gli avversari: preferisce soffermarsi invece sul valore strategico della scelta di rendere pubblici in anticipo non sono i nomi ma anche le deleghe, o meglio «gli ambiti», in cui saranno impegnati i due assessori. Fausta Di Berardo si occuperà di accessibilità e inclusività. «Se vogliamo una città aperta questi sono temi che devono informare tutte le scelte dell’amministrazione», osserva Di Dalmazio, «a cominciare alla ricostruzione e dal turismo». Non si tratta, dunque, solo di eliminare qualche barriera architettonica, ma di immaginare e realizzare «percorsi circolari, non più paralleli», spiega la designata al ruolo di assessore, «che coinvolgano associazioni e istituzioni», in un impegno condiviso per sviluppare progetti attrattivi che abbiamo anche ricadute economiche positive. L’obiettivo è simile per il compito che sarà affidato a Mauro Carnovale. «Si occuperà di trasparenza, semplificazione, partecipazione e legalità», chiarisce Di Dalmazio, «dando applicazione anche al piano anticorruzione da poco approvato dal commissario». Anche questo, a detta dell’aspirante primo cittadino, sarà un settore strategico «più che una delega in senso stretto» destinato a rivolgersi verso tutta l’attività amministrativa. «Per me si tratterà di un impegno nuovo», spiega il potenziale assessore, «che richiederà un approccio tecnico: dovrò trovare e studiare esempi virtuosi per poi passare all’applicazione di norme che non vadano a ingessare l’azione dell’ente». Di Dalmazio sta anche pensando ad altri settori strategici come finanze, cultura e sociale e rigenerazione urbana. «Ho acquisito la disponibilità di persone competenti», conclude, «alle quali ho chiesto di condividere il progetto nei ruoli che individueremo più avanti».
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