Di Gianvittorio a Mariani: «Nessuno scippo alla sanità teramana, voi l’avete distrutta»
«Non accettiamo lezioni da chi ha mandato in rovina la sanità di questa regione». Comincia così una nota del consigliere regionale della Lega Toni Di Gianvittorio in replica alle dichiarazioni...
«Non accettiamo lezioni da chi ha mandato in rovina la sanità di questa regione». Comincia così una nota del consigliere regionale della Lega Toni Di Gianvittorio in replica alle dichiarazioni – definite «scellerate» – del collega di opposizione Sandro Mariani che, in riferimento agli 11 milioni di euro stanziati dalla Regione per l’ospedale Covid di Pescara, ha parlato di scippo all’ospedale di Atri. «Noi tutti in maggioranza», scrive Di Gianvittorio, «eravamo a conoscenza di tale provvedimento e nessun fondo è stato sottratto all’Ospedale di Atri. È incredibile come le opposizioni, in un momento delicato come questo, stiano portando avanti atteggiamenti di sciacallaggio sulla situazione sanitaria abruzzese. Hanno dimenticato che se quest’ultima è in determinate condizioni, la colpa è solo e soltanto loro. Io invece non dimentico e gli abruzzesi tutti non dimenticano la famigerata gestione della sanità regionale da parte dell’emigrato D’Alfonso, costretto a scappare a Roma perché non c’era più modo alcuno per sanare tale situazione.
Il consigliere Mariani, il sindaco D’Alberto e l’ex governatore D’Alfonso in questi giorni non fanno altro che accusare la gestione della sanità nella provincia di Teramo, sicuramente se il loro stato mnemonico è questo, qualche dubbio sorge anche a me, dato che sono stati proprio loro a gestirla negli ultimi 5 anni, sono stati loro a nominare i dirigenti, i quali non possono ancora essere scelti da questa maggioranza».
Il consigliere Mariani, il sindaco D’Alberto e l’ex governatore D’Alfonso in questi giorni non fanno altro che accusare la gestione della sanità nella provincia di Teramo, sicuramente se il loro stato mnemonico è questo, qualche dubbio sorge anche a me, dato che sono stati proprio loro a gestirla negli ultimi 5 anni, sono stati loro a nominare i dirigenti, i quali non possono ancora essere scelti da questa maggioranza».

