Di Giosia: le varianti preoccupano servono test di massa nelle scuole

Il direttore generale della Asl: «Monitoriamo e isoliamo subito per evitare che ci siano i contagi» Oggi nuova tranche di tamponi per gli alunni della elementare De Jacobis, ricoveri stabili
TERAMO. A quasi un anno dal primo caso di Covid-19 registrato in provincia di Teramo, quello di un turista lombardo in vacanza a Roseto degli Abruzzi che fu registrato a fine febbraio 2020, la situazione dei contagi sul territorio al momento sembra sotto controllo. Anche se i 14 casi di variante inglese registrati in provincia, in prevalenza lungo la costa, preoccupano l'azienda sanitaria che sta monitorando costantemente la situazione con interventi chirurgici e screening di massa laddove necessario per circoscriverli ed evitare il diffondersi di focolai. «Attualmente la situazione è ben circoscritta», assicura il manager Asl Maurizio Di Giosia, « i casi di variante sono pochi ma nonostante questo ovviamente la loro presenza desta preoccupazione. Per questo monitoriamo con attenzione la situazione e stiamo mettendo in campo interventi mirati anche con screening di massa, soprattutto tra la popolazione scolastica». A Teramo città al momento risulta un solo caso di variante, quello della scuola De Jacobis, dove dopo il tracciamento dei contatti stretti è stata già effettuata una parte di tamponi mentre un'altra tranche sarà effettuata nella giornata di oggi. Al momento non si registrano comunque criticità.
Intanto, per quanto riguarda il numero dei contagi la provincia di Teramo, insieme a quella dell'Aquila, vive una situazione di relativa tranquillità rispetto a quelle di Chieti e Pescara. I dati aggiornati a ieri parlavano per il Teramano di 57 nuovi positivi, di cui 9 nel capoluogo di provincia (un numero leggermente più alto di quello degli ultimi giorni), e prevalentemente concentrati lungo la costa e di un decesso: quello di Greku Emine, di 67 anni, di Pescara, che da giorni era ricoverato in rianimazione Covid a Giulianova. A rassicurare, al momento, è anche il livello di pressione sulle strutture ospedaliere della provincia. Attualmente nel Teramano i pazienti ricoverati sono 108, di cui 24 arrivati da Pescara: 11 ad Atri, 21 a Teramo (di cui uno in rianimazione), 39 a Giulianova (di cui uno in rianimazione), 33 nella Rsa di bivio Bellocchio e quattro all'Oasi Madre Teresa di Pineto. «La situazione nei nostri ospedali ad oggi è sotto controllo», conferma il direttore sanitario Maurizio Brucchi, « attualmente i ricoverati residenti nel Teramano sono 84, a cui si aggiungono 24 pazienti arrivati da Pescara. Come numeri siamo sotto la soglia di allarme». La speranza è che con le misure messe in campo si possa evitare una recrudescenza dei contagi. Intanto prosegue la campagna di vaccinazione, che vede in prima linea anche i Comuni impegnati in un grande sforzo organizzativo rispetto all'individuazione dei luoghi dove effettuare le operazioni e al supporto logstico alla Asl. Da qualche giorno ha preso il via quella degli over 80, con circa tremila anziani registrati sul portale della Regione. Un numero destinato ad aumentare, grazie al coinvolgimento di comuni e medici di base che si sono messi a disposizione per contattare i propri assistiti e aiutare quei cittadini che, complice l'età, non erano riusciti ad effettuare la prenotazione on-line. La Asl, che solo ieri ha vaccinato 538 persone, conta di terminare questa tranche nel giro di due settimane. Intanto, con Astrazeneca, sono state vaccinate tutte le forze dell'ordine under 55, mentre nei prossimi giorni si dovrebbe partire con la vaccinazione degli ultracinquantacinquenni. «Stiamo preparando gli elenchi e ci prepariamo a vaccinare anche la fascia delle forze dell'ordine over 55», spiega Brucchi, « e il personale della prefettura». Al momento, come evidenziato da Brucchi, le forniture di vaccini (Pzifer, Moderna e Astrazeneca) stanno arrivando con regolarità e di conseguenza nelle prossime settimane la campagna vaccinale dovrebbe proseguire senza intoppi. Una volta terminata la prima fase, con la vaccinazione degli over 80, si passerà alle categorie fragili, all'interno delle quali i primi ad essere vaccinati saranno i disabili con i loro caregiver. E per i disabili che non possono essere sottoposti a vaccinazione (perchè under 16 o per particolari patologie), sarà comunque vaccinato il relative caregiver, così da limitare in ogni caso la possibilità di contagio. Parallelamente proseguirà la vaccinazione degli under 55 con Astrazeneca, in questa fase riservata oltre che alle forze di polizia anche al personale scolastico e universitario docente e non docente, per i setting a rischio (come penitenziari o luoghi di comunità) e per il personale di altri servizi essenziali. Per questo nei giorni scorsi la piattaforma della Regione dedicata a raccogliere le manifestazione di interesse per la vaccinazione è stata aperta anche al personale scolastico.
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