Di Giosia: «Massima attenzione» Colonnella, scuole chiuse 8 giorni

Nel comune vibratiano dilagano i casi e il sindaco impone anche la chiusura alle 20 alle attività Tre morti col Covid, tra loro un tedesco di 83 anni che è stato il pioniere dei campeggi a Giulianova
TERAMO. Il Covid 19 è tornato a galoppare e il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia ieri a latere della conferenza stampa di presentazione del Festival Follemente ha fornito numeri aggiornati e lanciato un appello alla prudenza. «Ci sono stati 12 ricoveri per Covid negli ultimissimi giorni, i pazienti nell'ospedale Covid sono 33 e 20 nella struttura a Bellocchio», ha detto il manager. In conferenza stampa c'erano anche il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e gli assessori Antonio Filipponi e Andrea Core: a tutti loro, ma anche ai cittadini, Di Giosia ha chiesto attenzione perché «non si deve abbassare la guardia e negli eventi pubblici occorre rispettare rigorosamente le regole anti-Covid: voglio raccomandare a tutti la massima prudenza e responsabilità».
IL CASO COLONNELLA
Intanto qualcuno torna a trasformare le preoccupazioni in atti amministrativi che impongono restrizioni ai cittadini. È il caso del sindaco di Colonnella Biagio Massi, che ieri ha firmato l’ordinanza con cui ha disposto la chiusura delle scuole da oggi al 7 dicembre e questa mattina firmerà un secondo provvedimento con cui anticipa la chiusura degli esercizi commerciali alle 20, eccezion fatta per i ristoranti. Il provvedimento dunque, non appena sarà firmato, riguarderà anche i negozi dei centri commerciali. Massi ha postato un video in cui si mostra preoccupato per l’esplosione dei casi di Covid. Lo scorso venerdì i casi di positività nel comune erano 51, mentre in sorveglianza ci sono oltre 80 colonnellesi. «Ho sentito i vertici della Asl che ci dicono come la nostra situazione sia forse la peggiore d’Abruzzo», dice Massi analizzando i dati della piccola realtà vibratiana,3.700 abitanti, «non posso far altro che decretare la chiusura della scuola per otto giorni e la chiusura degli esercizi pubblici alle 20». Massi rivolge l’accorato appello a tutti di vaccinarsi, di fare i richiami, di indossare la mascherina, di mantenere il distanziamento. Secondo gli ultimi dati Asl, aggiornati a ieri sera, da venerdì i nuovi casi Covid a Colonnella sarebbero stati solo due. Insomma, la situazione sarebbe in miglioramento.
I TRE DECEDUTI
Ieri il report Covid della Regione riportava tre morti in provincia di Teramo. In realtà, come per tante altre vittime, si può parlare di morte “con” Covid perché tutte e tre erano persone fragili, affette da altre gravi patologie. Uno dei tre, tedesco di origine, era molto noto a Giulianova: Rudolf Peterschinnig, 83 anni, da tutti conosciuto come Peter. Non era vaccinato contro il coronavirus, a quanto pare non perché fosse un “no vax” ma per motivi legati ad altre patologie. A Giulianova ha lasciato il segno per essere stato il pioniere dei camping. Giunto dalla Germania agli inizi degli anni ’60, avviò sul lungomare Zara nord il camping “Spiaggia d’oro” che accoglieva quasi in riva al mare turisti provenienti esclusivamente dalla Repubblica federale tedesca. Dopo quella esperienza, diede vita assieme alla famiglia Angelini alla nuova struttura del “Camping Baviera” creando di fatto, all’estremo nord, la zona dedicata al turismo all’aria aperta. Lascia la moglie Anna e i figli Rudi e Robert. Si potrà rendere omaggio alla salma fino alle 12 odierne nella casa funeraria Gerardini in via Prato. Gli altri deceduti, entrambi vaccinati contro il Covid ma stroncati da altre patologie, erano il teramano 69enne Giuseppe Massimo Ricci e la 91enne di Colledara Filomena Cimini.
I TEST A GIULIANOVA
Allo screening gratuito promosso dal Comune di Giulianova per arginare la diffusione del Covid 19, hanno risposto sabato e domenica in 367. Su una popolazione scolastica di circa 2.200 persone, si è sottoposta a tampone una percentuale approssimativa del 15%. Nessun positivo individuato.(a.d.p.-v.m.-al.al.)
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