Di Giovangiacomo pronto a dimettersi

14 Aprile 2016

Oggi la conferma se il gruppo “Al centro per Teramo” deciderà di uscire dalla maggioranza. Brucchi perde un altro pezzo

TERAMO. Fiato sospeso questa mattina a Palazzo di Città dove si attende di conoscere il responso dell’assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo sulla possibilità di rassegnare le sue dimissioni. Una possibilità di cui si parla da alcuni giorni e che ha preso forza nelle ultime ore. Le probabili dimissioni dell’assessore sono legate alla altrettanto probabile fuoriuscita dalla maggioranza del gruppo “Al centro per Teramo” che fa riferimento a Mauro Di Dalmazio, il cui rappresentante in consiglio, Angelo Puglia, passerebbe all’opposizione.

Di questa eventualità si è discusso ieri sera nel corso di una cena i cui esiti saranno noti solo questa mattina: potrebbe esserci un ripensamento o il protocollo delle dimissioni da rassegnare al sindaco Brucchi. Poco prima dela riunione Di Giovangiacomo ha dichiarato: «Qualsiasi decisione sarà il naturale epilogo di problemi politici che da tempo abbiamo posto all’amministrazione. Penso ad esempio ai segnali che abbiamo dato rinunciando alla Team con le dimissioni di Giovanni Mattucci da presidente, o al documento consegnato al sindaco prima del rimpasto in cui ci chiamavamo fuori dall’ottica di una redistribuzione di poltrone e contentini. È evidente che questa maggioranza è paralizzata, ogni provvedimento fa fatica ad arrivare in consiglio perché si gioca a fare dispetti e ostruzionismo. Così non si amministra una città».

Nel caso si dovessero concretizzare le dimissioni non è escluso che possa avere pesato anche l’uscita di Guido Campana dal gruppo dei “dalmaziani” che ha indebolito politicamente l’assessore. Inoltre c’è chi sostiene che Di Giovangiacomo sia stato depotenziato dalla morsa dei gruppi “gattiani” e “tancrediani”. «Nessuno mi ha costretto o limitato nel mio lavoro», risponde l’assessore. «Ho continuato a lavorare sulle opere pubbliche e sui provvedimenti del programma che ha presentato il sindaco agli elettori. Anche il Put, che ho ereditato da lontano, è stato portato a conclusione e inserito tra gli ordini del giorno del prossimo consiglio. La mia decisione, qualora dalla riunione di stasera (ieri sera, ndr) emerga un’indicazione collegiale in tal senso, non avrebbe nulla di personale, ma intende offrire solo uno stimolo e un contributo al sindaco per cambiare rotta». Un contributo che Di Giovagiacomo spiega così: «Intanto si liberebbe una posizione e deleghe utili alla redistribuzione degli equilibri politici. Vediamo cosa stabiliremo insieme al gruppo dei civici, di sicuro così sta diventando difficile amministrare la città».

Marianna De Troia

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