Di Girolamo: «Il congresso Pd va rinviato»

24 Novembre 2021

L’ex sindaco: «Per ricostruire il partito dopo la sconfitta serve una campagna di tesseramento seria»

ROSETO. «Abbiamo chiesto il rinvio del congresso locale del Pd in primavera perché in questa fase dobbiamo fare un tesseramento serio e nuovo». A dirlo è il consigliere d’opposizione ed ex sindaco Sabatino Di Girolamo convinto, insieme al commissario locale Simone Tacchetti, a voler ricostruire il Partito democratico, uscito con le ossa rotte dall'ultima tornata elettorale.
«C’è uno zoccolo duro di iscritti, tra coloro che mi hanno appoggiato nelle ultime elezioni», spiega l’ex primo cittadino, «diversi giovani poi vogliono intraprendere questo percorso politico e altri hanno dato la disponibilità a rientrare nel partito dopo l’abbandono in seguito allo strapotere di Tommaso Ginoble». Se il Pd deve ricostruire, di certo non va meglio per gli altri schieramenti politici.
Dopo la sconfitta al ballottaggio, il centrodestra a Roseto è disgregato: in consiglio comunale resistono William Di Marco con il gruppo “Identità culturale rosetana” e l’unico partito di centrodestra presente, Fratelli d’Italia, con Francesco Di Giuseppe, sempre attivo sul territorio. Lega e Forza Italia sono praticamente scomparsi dopo le elezioni, almeno nel dibattito politico. Di Marco più volte ha affermato di voler ricostruire il centrodestra a Roseto purché «ci siano le condizioni».
Anche il centrosinistra è diviso: ci sono infatti l’ala formata da Rosaria Ciancaione e i Cinque stelle da un lato e il Pd dall’altro, oltre all’area ginobliana con giovani come Simone Aloisi, Marco Angelini e Vanessa Quaranta, attuale presidente dell'associazione Il Punto, che a breve potrebbero costituire un'associazione. Ginoble, il grande sconfitto nelle elezioni, si è preso un «periodo sabbatico fino a Natale», come ha dichiarato qualche settimana fa dopo l’esito negativo del voto per lui. (l.v.)