Di Girolamo: via libera al progetto Invimit

2 Aprile 2017

ROSETO. «Invimit è una società di primaria importanza e la proposta per Villa Clemente è molto interessante». Parole chiare quelle del sindaco Sabatino Di Girolamo, che appoggia in pieno l'ipotesi di...

ROSETO. «Invimit è una società di primaria importanza e la proposta per Villa Clemente è molto interessante». Parole chiare quelle del sindaco Sabatino Di Girolamo, che appoggia in pieno l'ipotesi di recupero di Villa Clemente, da troppo tempo in stato di degrado. Lo storico edificio liberty potrebbe trasformarsi, con l'intervento di Invimit, in un nuovo spazio ricreativo-culturale che tanto manca alla città di Roseto. «Ho parlato con il vicesindaco Simone Tacchetti presente ieri al convegno», ha detto Di Girolamo, «e gli ho dato il via libera per accelerare le operazioni. Abbiamo un vecchio progetto del 1996 vincitore del premio Tercas architettura che, tra l'altro, prevede anche un teatro. Sicuramente dovrà essere rivisto ma da lì partiremo». Al convegno "Rigenerare il territorio" promosso dall'onorevole Giulio Sottanelli, oltre al vicesindaco, l'amministrazione era rappresentata anche dagli assessori Nicola Petrini, Antonio Frattari e Carmelita Bruscia. Di Girolamo era assente per impegni pregressi. «Sono il sindaco di questa città", ha precisato, «ma non è detto che debba essere dappertutto, anche perché i miei assessori mi rappresentano degnamente. Venerdì sera, proprio alle 18, ho dovuto incontrare un alto funzionario delle Ferrovie dello stato, proveniente da Ancona, per parlare della sistemazione del sottopasso di via Thaulero e quello di via Canale Doria, con l'obiettivo di risolvere entrambe le situazioni entro la stagione estiva. Avevamo urgente bisogno del parere delle Ferrovie ed era un impegno preso da due settimane». L'incontro del sindaco con il funzionario delle Ferrovie è servito anche per parlare di un'altra problematica importante. «Abbiamo parlato anche dell'eliminazione delle barriere architettoniche della nostra stazione», ha aggiunto il primo cittadino, «un problema che presto verrà risolto».

Luca Venanzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA