Di Lodovico sostituisce Bizzarri da indipendente
ALBA ADRIATICA. Alla fine è Romolo Di Lodovico ad accettare il posto nel consiglio comunale di Alba Adriatica lasciato libero da Antonio Bizzarri e rifiutato da Giovanni Di Meco. La decisione del...
ALBA ADRIATICA. Alla fine è Romolo Di Lodovico ad accettare il posto nel consiglio comunale di Alba Adriatica lasciato libero da Antonio Bizzarri e rifiutato da Giovanni Di Meco. La decisione del secondo fra i non eletti della lista Movimento per Alba con cui nel 2013 vinse il sindaco Tonia Piccioni, sembrava tutt'altro che scontata vista la cautela mostrata inizialmente da Di Lodovico.
L'ex responsabile locale de La Destra, però, ieri ha reso pubblica la sua decisione: «Ho deciso di accettare con entusiasmo», ha commentato. Con Di Lodovico, la maggioranza può quindi tenere intatti i suoi numeri dopo le dimissioni con polemica di Bizzarri (10 consiglieri comunali su 17), evitando il rischio di crisi politica e rilanciandosi verso il termine del mandato fissato per il 2018. Di Lodovico, però, chiarisce anche la sua posizione politica in riferimento al partito di provenienza, essendo stato accostato ieri a Fratelli d'Italia, di cui è segretario cittadino Roberta Di Addezio, da tempo passata tra i banchi dell'opposizione: «Siederò in consiglio comunale come componente di maggioranza e del gruppo Movimento per Alba, ma da indipendente. Non appartengo, infatti, a nessuno dei partiti che al momento vengono collegati alla mia persona, né sono mai stato segretario di Fratelli d'Italia».
La sostituzione sarà sancita ufficialmente nella riunione del consiglio comunale fissata per giovedì 13 aprile alle ore 9.30. Tra gli ordini del giorno della riunione, però, non figura la sostituzione di Bizzarri nell'altro ruolo lasciato libero, quello di presidente del consiglio comunale, temporaneamente ricoperto dalla Piccioni stessa.
Resta favorita Federica Ciapanna, che in caso di nomina dovrebbe essere a sua volta sostituita nel ruolo di capogruppo del Movimento per Alba: tra i consiglieri fuori dalla giunta e quindi compatibili con il ruolo di capogruppo, a meno di novità eclatanti o rimpasti a sorpresa, rimangono Marco Tribuiani e, appunto, Romolo Di Lodovico.
Luca Tomassoni
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