Di Marco: il centrodestra non ferma il suo progetto

Il candidato sindaco sarà in consiglio. Bellachioma: «Non è tempo di polemiche» Ginoble annuncia una riunione con le liste per la sua presenza nell’assemblea civica
ROSETO. «Bisogna sedersi intorno a un tavolo e continuare il progetto intrapreso a luglio con il centrodestra, sperando che ci siano i presupposti. Per quanto mi riguarda siederò in consiglio comunale tra i banchi della minoranza per portare un contributo alla mia città». È il pensiero di William Di Marco, candidato sindaco della coalizione del centrodestra arrivato secondo al ballottaggio con il 44% dei voti, che conferma la sua volontà di entrare in consiglio dove sarà insieme a Francesco Di Giuseppe, il più votato nel centrodestra nella lista "Fratelli d'Italia" (primo partito della coalizione) con 411 preferenze.
Sulla situazione del centrodestra a Roseto e sulla sconfitta al ballottaggio interviene anche il deputato leghista Giuseppe Bellachioma. «Roseto e i rosetani hanno deciso e questa decisione va rispettata», scrive in una nota Bellachioma, «al nuovo sindaco Mario Nugnes e alla sua squadra auguro buon lavoro con sincerità e senza ipocrisia. A noi, che abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, e a William Di Marco resta la straordinaria avventura di una campagna elettorale fatta con orgoglio, passione e dignità». Bellachioma inoltre cerca di spegnere le polemiche dopo la sconfitta elettorale. «Ora non è tempo di polemiche perché in politica bisogna sempre accettare le sconfitte», aggiunge, «e la cosa più squallida diventa poi cercare di trovare giustificazioni o motivazioni piccole e ridicole che è cosa ben diversa da fare una analisi politica attenta e puntuale. Roseto ha deciso e ha assegnato dei ruoli ben precisi tra chi la dovrà amministrare e chi invece dovrà essere guardiano attento e garante del rispetto della democrazia e del popolo. Non esistono rimpianti né colpevoli da trovare, esiste solo la consapevolezza di essere stati attori principali fino alla fine di una campagna elettorale che ha scaldato i cuori e le menti dei rosetani e va dato atto, a chi ci ha messo la faccia nessuno escluso, che alla fine il rispetto reciproco, a parte qualche piccola schermaglia che ci può stare, ha prevalso su veleni e cattiverie che Roseto intera non avrebbe meritato». Bellachioma sottolinea il forte astensionismo. «La metà degli elettori è rimasta a casa», conclude Bellachioma, «e questa forse è la vera sconfitta della politica che va equamente distribuita fra tutti noi che, in un modo o in un altro la rappresentiamo. Ma la disaffezione e il disinteresse è un’altra storia che parte da molto lontano». Per quanto riguarda l'area Ginoble, Tommaso Ginoble si incontrerà tra oggi e domani con i candidati delle sue quattro liste per valutare la sua entrata o meno in consiglio comunale. Sicura la presenza di Teresa Ginoble della lista "Ginoble Sindaco", e se Tommaso Ginoble dovesse rinunciare sarebbe pronto Nicola Petrini. Sicuri invece gli altri due posti in consiglio tra i banchi della minoranza che saranno occupati da Sabatino Di Girolamo e Rosaria Ciancaione.
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