Di Marco: niente accordi, ma parleremo con tutti

6 Ottobre 2021

ROSETO. «Niente apparentamenti, l’unico che facciamo è con il popolo senza mezze misure». La linea di William Di Marco è chiara. Per il ballottaggio del 17 e 18 ottobre il centrodestra unito ha l’obie...

ROSETO. «Niente apparentamenti, l’unico che facciamo è con il popolo senza mezze misure». La linea di William Di Marco è chiara. Per il ballottaggio del 17 e 18 ottobre il centrodestra unito ha l’obiettivo di guadagnarsi il consenso dei cittadini indecisi o che non sono andati al voto portando avanti le idee e i progetti presentati nel corso dei mesi di campagna elettorale. Nessun “apparentamento tecnico” dunque per Di Marco, arrivato secondo al primo turno (col 22,16%) in un testa a testa finale con il candidato sindaco Tommaso Ginoble, e che andrà a giocarsi il ballottaggio con Mario Nugnes leader di Spazio Civico, primo con il 30, 67%. Ma nessuna chiusura a eventuali dialoghi con le forze politiche sconfitte.
«Apriamo a tutti la porta», continua, «sono forze politiche che hanno avuto comunque un seguito e noi non siamo così banali e superficiali da non considerare questo loro elettorato. Ci rivolgiamo a tutti perché possiamo essere trasversali e richiamare molte delle loro istanze, ma l’apparentamento è un’altra cosa, è una questione tecnica che non ci interessa soprattutto per una questione di etica politica. Le aperture, le collaborazioni e le considerazioni fanno parte del Dna del nostro modo di essere, prima come associazione "Cerchi concentrici" e oggi anche come candidati a guidare la città». Di Marco valuta così il quadro attuale: «Andremo a pescare», spiega, «in un elettorato di circa il 50% con tanti indecisi, puntando sulle due cose fondamentali che noi abbiamo sempre tenuto in considerazione: il decoro, perché vogliamo far ritornare la bellezza a Roseto, e la cultura a tutto tondo».
Per Di Marco, che attorno a sé ha saputo compattare l’intero centrodestra con una coalizione composta dalla sua lista civica e da Lega, Fdi e Forza Italia, arrivare al ballottaggio è stato un momento storico per Roseto. «È stata una lotta fino all’ultimo voto con un avversario di grande caratura, perché Ginoble ha saputo raccogliere i voti in qualsiasi performance politica, ecco perché la vittoria è stata all’ultima scheda. La gioia è stata infinita perché Roseto è una piazza storicamente orientata verso il centrosinistra e poter scalfire questo con un centrodestra innovativo e soprattutto unito è un risultato veramente storico. Ora la partita ricomincia da capo».
È stato, dunque, un risveglio dolce quello di ieri mattina per Di Marco, che ha avuto parole di riguardo anche per gli altri due candidati sindaci esclusi dal ballottaggio: il sindaco uscente Sabatino Di Girolamo con la sua coalizione di tre liste comprendente il Pd, e la candidata della Libera coalizione progressista Rosaria Ciancaione, ultima al primo turno elettorale. «Di Girolamo», conclude Di Marco, «credo sia stato uno dei sindaci più amanti della cultura e con il quale ho collaborato tantissimo e continuerò a collaborare in un modo o nell’altro in futuro. Di Rosaria ho apprezzato la campagna elettorale molto contenutistica e su alcuni aspetti e punti del suo programma mi vedo molto vicino. Dovessi arrivare a palazzo di città, alcuni dei suoi punti saranno anche i nostri».
Enrico Cipolletti
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