Di Matteo: «Niente intesa con Carusi, dialogo coi 5 Stelle»

TORTORETO. «L’accordo con Nico Carusi non esiste, ci sono solo senso di responsabilità e rispetto reciproco. Dialogo possibile anche con il Movimento 5 Stelle per il bene del paese, molto difficile...
TORTORETO. «L’accordo con Nico Carusi non esiste, ci sono solo senso di responsabilità e rispetto reciproco. Dialogo possibile anche con il Movimento 5 Stelle per il bene del paese, molto difficile invece con la sinistra». A parlare è il capogruppo nel consiglio comunale di Tortoreto Domenico Di Matteo, che risponde così anche alle polemiche, soprattutto dei pentastellati, sui voti espressi in sintonia con Carusi durante l’assise civica di insediamento del 1° luglio. Per Di Matteo, questa è anche la prima dichiarazione pubblica dopo la cocente sconfitta elettorale alle comunali dell’11 giugno. Spiega l'ex sindaco sulla spaccatura dell'opposizione, che rischia di avvantaggiare un’amministrazione comunale di centrodestra eletta con meno di un terzo dei votanti: «Ritengo molto difficile che possa tornare la serenità tra noi di Obiettivo Tortoreto e il gruppo di sinistra di Piero Di Nicola, a causa di vedute troppo diverse. Intendiamo quello della minoranza come un ruolo di opposizione netta e di controllo, ma anche di proposta, se ci verrà data la possibilità di collaborare fattivamente. Vogliamo mettere in campo un senso di responsabilità e di ricerca di un confronto nel rispetto delle regole e anche di chi non ci ha votato. Strada, questa, che anche Carusi, il quale come noi non aveva veri e propri partiti alle spalle, ha detto di voler intraprendere, dimostrando correttezza. Se ci fosse stato un accordo, mi sarei proposto io a capo della commissione di vigilanza».
Di Matteo fa riferimento anche al rifiuto del ruolo di vicepresidente del consiglio comunale offerto alle minoranze dal sindaco Domenico Piccioni: «Noi, e parlo anche per Thea Petrini consigliere nel mio gruppo, non rincorriamo incarichi, quindi la vicepresidenza non ci interessa». L’ex sindaco coglie l’occasione anche per analizzare la sconfitta, arrivata forse proprio per il mancato accordo al fotofinish con una parte di centrodestra, inizialmente fortemente critico con Piccioni ma poi tornato sui propri passi: «Ringrazio chi ha lavorato e si è candidato con me e le 1.300 persone che ci hanno dato fiducia ed hanno creduto nel metodo di rinnovamento che abbiamo proposto. Avere al mio fianco una faccia nuova della politica come Thea in consiglio comunale è una conquista. E non intendiamo sprecare quanto costruito in questi mesi, che ci ha portato a rappresentare la seconda forza politica della città: per questo apriremo una sede e manterremo vivo il gruppo».
Luca Tomassoni
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