Di Matteo si candida in Regione con la Lega

23 Ottobre 2018

L’ex sindaco di Ancarano, da poco nominato dirigente del partito di Salvini, sfida D’Annuntiis e Pepe

ANCARANO. L' ex sindaco di Ancarano Emiliano Di Matteo è stato nominato responsabile della Lega in Val Vibrata e si candiderà alle prossime elezioni regionali con il partito di Salvini. Manca l'ufficialità, ma voci attendibili danno per certa la candidatura del 47enne avvocato per un posto da consigliere in Regione Abruzzo. Quindi in Val Vibrata i candidati consiglieri di peso sono già tre dopo l'annuncio di Umberto D’Annuntis, primo cittadino di Corropoli, che correrà quasi certamente con Forza Italia (e comunque con il centrodestra), e visto che l’assessore regionale uscente Dino Pepe, toranese doc, a giorni sarà designato ufficialmente dal Pd per la ricandidatura.
Emiliano Di Matteo ha cominciato a fare politica giovanissimo. È stato eletto consigliere provinciale a fine anni Novanta e nel 2001 è stato eletto sindaco di Ancarano. È stato esponente di Alleanza Nazionale all’epoca di Gianfranco Fini. Durante i due mandati da sindaco è stato anche presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata per due mandati (ogni mandato è pari ad un anno). Ha già tentato, riuscendoci, la scalata in Regione. A fine 2008 venne infatti eletto consigliere regionale nella maggioranza di Gianni Chiodi, incarico ricoperto fino a fine mandato (2014), quando non si ricandidò. Avendo partecipato alla competizione elettorale ed essendo stato eletto all’Emiciclo, Di Matteo si dimise dalla carica di sindaco assegnando il compito di gestione della macchina comunale al vice sindaco di allora. Con Di Matteo è nato politicamente l’attuale sindaco di Ancarano, Angelo Panichi, che sedeva in amministrazione con lo stesso Di Matteo. Più recentemente, Di Matteo è stato responsabile dell’associazione Ambiente è/e Vita onlus di Teramo. È stato anche coordinatore regionale dell’Asi (associazioni sportive italiane) e componente del consiglio dell’area marina protetta Torre Cerrano negli anni in cui era presidente Benigno D’Orazio, con il quale ha saldi rapporti di amicizia.
Domenico Laurenzi
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