Di Mattia: «Nel settore è il caos assoluto»

14 Marzo 2021

«Vige uno stato confusionale. Se la ristorazione è stata bloccata – a torto a mio avviso- perché super diffusore del virus al pari di altre attività sospese, al contrario stiamo assistendo a una...

«Vige uno stato confusionale. Se la ristorazione è stata bloccata – a torto a mio avviso- perché super diffusore del virus al pari di altre attività sospese, al contrario stiamo assistendo a una trasmigrazione del servizio (da ristorante a mensa, ndc). Quindi, i servizi attinenti la ristorazione possono essere forniti mentre la ristorazione classica, che ben può garantire il rispetto delle normative anticontagio, viene penalizzata». Valerio Di Mattia, presidente dell’associazione Ariia (che raccoglie i ristoratori abruzzesi), mal concepisce la “giravolta” del settore. Pur considerando legittima, giuridicamente parlando, la possibilità di acquisire il codice Ateco e trasformare i ristoranti in mense, ritiene però che viga il caos anche perché sostiene: «Occorre mettere ordine nel comparto e tornare alle normali attività gestendole secondo i criteri anti Covid. Va rimesso in asse un settore che viene penalizzato in modo irragionevole rispetto ad attività simili», includendo quindi take away, pizzerie al taglio e altre attività affini. (a.d.p.)