Di Nanna: a rischio i finanziamenti per il teatro romano

23 Luglio 2015

TERAMO. «Caro sindaco, hai mandato al ministero dei Beni culturali la documentazione richiesta per il recupero del teatro romano?». A porre il quesito è Vincenzo Di Nanna, segretario di Amnistia...

TERAMO. «Caro sindaco, hai mandato al ministero dei Beni culturali la documentazione richiesta per il recupero del teatro romano?». A porre il quesito è Vincenzo Di Nanna, segretario di Amnistia Giustizia e Libertà, in una lettera aperta indirizzata al primo cittadino Maurizio Brucchi. La missiva segue l’incontro di inizio luglio tra la delegazione teramana guidata dal sindaco e il ministro Dario Franceschini finalizzato a sollecitare l’assegnazione da parte del governo del contributo di circa 1,5 milioni da destinare al progetto. Lo stanziamento si aggiungerà alle somme di pari entità messe a disposizione dalla Regione e dalla fondazione Tercas necessarie all’abbattimento della parte ancora in piedi di palazzo Adamoli e di casa Salvoni per riportare alla luce la cavea romana e trasformarla in un teatro da 300 posti. Nel corso della riunione romana, alla quale hano partecipato il presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini, i consiglieri comunali del Pd Manola Di Pasquale e Alberto Melarangelo, nonché una rappresentanza del partito Radicale formata da Marco Pannella, Rita Bernardini e Elisabetta Zamparutti, il ministro ha subordinato l’erogazione del contributo a un adempimento specifico da parte del sindaco. «Franceschini ti ha chiesto», sottolinea Di Nanna rivolgendosi a Brucchi, «l'invio della documentazione relativa al finanziamento che la Regione avrebbe già deliberato». Questo atto sarebbe indispensabile per sbloccare anche lo stanziamento promesso dal governo . La sollecitazione rivolta da Di Nanna al primo cittadino, dunque, ha l’obiettivo di verificare che l'adempimento richiesto sia stato compiuto per mettere il ministero nelle condizioni di erogare il finanziamento. (g.d.m.)

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