Di Nicola condannato a un anno e 6 mesi

26 Settembre 2015

Le accuse: omessa dichiarazione e occultamento di documenti contabili al Morro d’oro calcio. Assolto Scarpone

TERAMO. Sei anni fa Ercole Di Nicola, l’ex ds dell’Aquila calcio diventato l’uomo chiave dell’inchiesta sul calcioscommesse, era un dirigente dell’Asd Morro d’oro Calcio. E in questa veste ieri mattina è stato condannato ad un anno e sei mesi per omessa dichiarazione ed occultamento o distruzione dei documenti contabili. Le accuse di reati fiscali si riferiscono agli anni 2009-2010 e al 2013 e, secondo la procura, sarebbero stati commessi da Di Nicola come amministratore di fatto dell'Asd.

Il giudice monocratico Roberto Veneziano, inoltre, ha disposto per Di Nicola anche l' interdizione dagli uffici direttivi di persone giuridiche ed imprese, l'impossibilità di contrattare con la pubblica amministrazione per lo stesso periodo di tempo della condanna e l'interdizione perpetua dagli uffici di componente della commissione tributaria. L’avvocato Libera D’Amelio, difensore di Di Nicola, ha annunciato ricorso in appello. Per gli stessi reati era imputato Mario Scarpone, 40 anni, nella sua veste di amministratore di diritto della Asd. Scarpone, assistito dall’avvocato Tommaso Navarra, è stato assolto per non aver commesso il fatto. «E’ una pagina di verità importante anche sul piano giuridico» commenta Navarra, «la posizione di garanzia non può essere legata ad una mera funzione onorifica a fronte di comportamenti gravi da altri posti in essere». Scarpone al termine dell’istruttoria dibattimentale si era sottoposto all’esame da imputato. «Io non mi sono mai sentito amministratore di questa associazione», aveva detto in aula, «faceva tutto Di Nicola. Mi sento truffato». Di Nicola è finito davanti alla giustizia sportiva anche per la presunta combine Savona-Teramo, con la corte federale d'appello che per questo episodio ha confermato a suo carico la condanna a 5 anni di inibizione.(d.p.)

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