Di Pasquale: assolto mio marito, accuse cadute in appello

TERAMO. «Mio marito è stato assolto»: ad annunciarlo, in una nota, è Manola Di Pasquale, presidente del dell’istituto zooprofilattico ed ex consigliere comunale del Pd. «E’ per me un vero piacere»,...
TERAMO. «Mio marito è stato assolto»: ad annunciarlo, in una nota, è Manola Di Pasquale, presidente del dell’istituto zooprofilattico ed ex consigliere comunale del Pd. «E’ per me un vero piacere», scrive Di Pasquale, «poter comunicare che la sezione prima giurisdizionale della Corte d’appello della Corte dei conti ha depositato il 4 aprile la decisione con la quale ha annullato la sentenza di primo grado, che era stata impugnata, e per effetto dello stesso annullamento, assolto Rocco Di Giacomo da ogni addebito».
Di Giacomo, marito della Di Pasquale, nella sua veste di dipendente della Provincia, nel 2014 era stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire con 24mila euro la Regione per aver omesso di verificare nella sua qualità di direttore dei lavori (questa l’accusa), la corretta realizzazione di un'oasi marina per la protezione e lo sviluppo delle risorse acquatiche dei comuni di Pineto e Silvi. « Il caso», scrive Di Pasquale, «aveva visto Di Rocco, dipendente della Provincia, accusato di inadempienze agli obblighi di controllo e vigilanza derivanti dal contratto di appalto e, in particolare, di aver consentito la fornitura in qualità e quantità di materiali e prestazioni d’opera inferiori e difformi rispetto alle pattuizioni contrattuali. Tali inadempienze, a detta dell’accusa, avrebbero poi indotto in errore la Regione Abruzzo e la Provincia di Teramo, che avrebbero finanziato l’opera, un’oasi marina sul fondale per la protezione e lo sviluppo delle risorse acquatiche tra Pineto e Silvi, difforme dal progetto». Aggiunge la Di Pasquale: «Il fatto aveva generato un certo interesse pubblico, anche a causa dell’ormai inevitabile strumentalizzazioni che alcuni blogger usano fare delle notizie, trasformando in clamoroso scandalo ogni evento, anche il più irrilevante, che coinvolga persone impegnate in politica. Quasi nulla eco ebbe, ovviamente, sulle citati voci del web e sui social la notizia del non luogo a procedere che chiuse il procedimento penale.
Nel dare la notizia dell’assoluzione la Di Pasquale scrive «Giustizia è fatta» e aggiunge che i magistrati hanno ritenuto che: «Tutte le opere erano state valutate e approvate dalla Regione alla fine dei lavori, Di Giacomo, con estrema diligenza, aveva presenziato a tutte le fasi lavorative previste dal progetto, effettuando tutti i controlli possibili, nei tempi e nei modi a lui consentiti dalla sua qualità di dipendente della Provincia, perchè il progetto avesse l’esito previsto».
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